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Un Megabyte "vale" il 7% in meno Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
venerdì 14 settembre 2007

hard_disk.jpgCon il passaggio dal mondo informatico a quello più industriale dell'elettronica di consumo, il byte (corrispondente a 8 bit) e le sue potenze hanno perso il legame con l'algebra binaria confondendosi con quella decimale, più consona all'utente medio.

Così sebbene un kB corrisponda a 2 alla 10° bit, cioè 1024, bit, il mondo dell'elettronica di consumo lo ha approssimato a 1000 e quindi 10 alla 3° bit.

Questa piccola differenza diventa sensibile quando si passa alle potenze superiori, dove un MB (megabyte) vale 2 alla 20° bit per un informatico ma solo 10 alla 6° bit per un costruttore di memorie. Ecco perché un hard disk da 200 GB non contiene 214.748.364.800 bit (200 x 2 alla 3°) ma solo 200.000.000.000.

Per superare questa discrepanza, è stata ideata una nuova unità di misura per le potenze binarie di due, cioè come si definivano originariamente i multipli di un byte, ottenuta unendo i suffissi Mega, Giga ecc, alla parala «binario». Per esempio MegaByte diventa Mega-bìnary-Byte e quindi «Mebibyte».

Fonte: Newton

 
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