Articoli recenti

Ultimi commenti

Tornare allo Stadio dopo 17 anni - Cronaca di un alieno Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Maurizio Caudana   
venerdì 06 febbraio 2009

Dopo avermi raccontato per diversi minuti le sue peripezie, in merito alle difficoltà nel riuscire ad ottenere l'abbonamento della Juventus da quando lo Stadio delle Alpi è stato chiuso, il ragazzo al mio fianco ha cambiato espressione, nel momento in cui l'ho reso partecipe dell'ultima volta in cui ero entrato in uno stadio prima di quella sera, risalendo alla partita del Torino contro L'Ajax, nel lontano 1992.

juve_napoli.gifE comprendo il suo stupore, nel trovare nella curva sud dello Stadio comunale di Torino, una persona che non ha ben chiaro nemmeno il funzionamento del fuori gioco, che non conosce il nome dei giocatori, (non fosse per la pubblicità della Uliveto), e che negli ultimi diciassette anni, non ha sentito la mancanza dello stadio e del tifo della curva.

Sarà forse per questa ragione, che non mi ha più rivolto la parola per il resto della partita?

Tutto può essere, ma sono felice di aver portato con me la mia macchina fotografica, perchè durante i novanta minuti, (più i supplementari ed i rigori), anche gli amici che mi hanno spinto ad andare con loro allo stadio, erano troppo concentrati e presi dai canti e dagli insulti, per ricordarsi che il mondo esiste anche quando la loro squadra sta giocando.

Ma al di là del mio disinteresse verso questo sport, sento il dovere di spezzare una lancia in favore dei tifosi, che sono certamente molto appassionati, ma distanti anni luce da quei modelli di violenza, che spesso ci vengono presentati dai giornali. Persino la curva, molte volte sinonimo di tafferugli, è invece risultata un ambiente adatto a tutti, nel quale è possibile incontrare persone di tutte le età, e bimbetti entusiasti di poter perdere la voce, intonando gli inni della squadra del cuore.

E forse proprio su questo punto, i tifosi della Juventus dovrebbero pensare anche ad inventarne di nuovi, visto che nel corso dei novanta minuti, sono stati ripetuti alla nausea gli stessi, essendo la scelta limitata a pochi "titoli".

Guardando poi i “capi” ultras dirigere i cori, e stimolare il pubblico nel partecipare al tifo, mi sono chiesto come sia possibile che questi siano considerati tifosi DOC, se per tutta la durata della partita, non hanno mai girato la testa in direzione del campo da gioco?

 

Commenti 

 
0 #1 alebud 2009-02-06 09:12 Dici bene, quei 40enni sfigati vivono solo per il calcio, o meglio, per la "curva" e per fare i cori, non gliene frega nulla della partita. Sono gli stessi che vediamo fuori da qualsiasi impianto sportivo che inveiscono ai giocatori durante gli allenameti o quando succede qualcosa di "grave" alla loro squadra. Ora mi chiedo: ma questi elementi, non hanno un lavoro? Che cavolo ci fanno alle 11 di mattina con bandiere e striscioni ai campetti societari? A lavorare!!! Anche se a vedere l'età nedia, saranno prossimi alla pensione. Citazione
 
Pros. >

Ultimi eventi segnalati

  • Gesù. Il corpo, il volto nell'arte
    Nome evento: Gesù. Il corpo, il volto nell'arte
    Luogo: Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria (Torino)
    Categoria: Cultura
    Data: gio 01.04.2010
    Ora: 09:00 -...
  • Apertura Magic Bike a Torino
    Nome evento: Apertura Magic Bike a Torino
    Luogo: Torino
    Categoria: Inaugurazioni/Aperture
    Data: lun 29.03.2010
    Ora: 00:00 - 00:00
    Informazioni aggiuntive:

    Strepitoso successo di pubblico per...

  • La Grànta Fèra del Valàddes
    Nome evento: La Grànta Fèra del Valàddes
    Luogo: Loc. Cossiglia - Chialamberto (TO)
    Categoria: Gastronomia
    Data: ven 27.08.2010
    Ora: 09:00 - 00:00
    Informazioni aggiuntive: Un'ampia...

Chi e' online

Abbiamo 44 visitatori online

Syndication