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| Torino città a misura di bambino, o quasi |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| sabato 05 gennaio 2008 | |
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Alla vigilia della Befana è Torino a conquistare per il 2007
il podio di città più a misura di bambino, seguita da Ravenna, Roma e Modena.
Un poker premiato da Legambiente con l'indagine "Ecosistema bambino",
l'annuale pagella dei capoluoghi di provincia italiani, presentata oggi nella
Capitale, che mette in luce buone e cattive politiche rivolte ai più piccoli
assegnando simbolicamente caramelle ai più meritevoli e carbone ai più
negligenti. Torino, spiega Legambiente, nel 2007 vince per aver dimostrato di essere dotata di uffici comunali competenti, capaci di dare continuità ai progetti rivolti ai ragazzi. A breve distanza Ravenna, la migliore tra le città di una regione tradizionalmente attenta alle politiche sociali, mentre caratterizzata da una ricca offerta di stimoli e iniziative culturali è Roma, con progetti in periferia e in centro città, dentro e fuori dalla scuola.
"Da molti anni purtroppo non si vedono esperienze interessanti - afferma Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - occorre che le città italiane e i loro sindaci in prima fila siano dunque protagoniste di una riscossa culturale che metta al centro le generazioni più giovani, puntando su loro coinvolgimento e sulla loro partecipazione". La pagella di Ecosistema Bambino 2008 tiene conto di diversi parametri, dagli strumenti di coinvolgimento (consulte giovanili, consigli comunali dei ragazzi, incontri con le istituzioni), alle forme di partecipazione, alla presenza e al funzionamento di strutture e uffici dedicati ai giovani, alla quantità e qualità dell'offerta culturale (musei, aree riservate, eventi, teatri, ludoteche, biblioteche), fino alle iniziative di promozione culturale e sociale ad hoc per i più piccoli (pubblicazioni e riviste per ragazzi, rassegne, soggiorni in città e fuori città, corsi, laboratori). Ma volendo immaginarla, quale sarebbe la città ideale per i bambini? Secondo Legambiente si troverebbe in Emilia Romagna, perché è la regione che ha saputo più di tutte coordinare i servizi con gli strumenti di partecipazione, avrebbe gli uffici a Torino, le attività si svolgerebbero a Roma, mentre le energie per affrontare il lavoro con il contributo dei più piccoli sarebbero in Sicilia, per la precisione a Caltanissetta, dove il comune ha deciso di avviare un interessante percorso partecipato di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Fonte: Ansa.it |
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nella nostra zona non è possibile ricevere nessun segnale, n... leggi...



Infine Modena viene
premiata per l'ampiezza di iniziative e continuità dell'impegno a favore dei bambini
negli ultimi dieci anni. Come con il progetto "Conosci l'energia",
dove i ragazzi possono diventare energy manager per ridurre i consumi e
l'inquinamento a casa e a scuola. 



