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Piemonte capitale italiana della
robotica: sono oltre 250 le imprese altamente specializzate nel
settore, fattura 2,5 miliardi di euro e occupano 12 mila addetti.
Questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca «Robotics in
Piedmont: state of the art 2006» condotta da ITP, Invest in
Turin and Piedmont, con la collaborazione del Politecnico di Torino e
di «ARP-Associazione Robotica Piemonte».
La
ricerca è stata presentata oggi al Politecnico nel corso
dell’evento «Torino & Piemonte: Passion for Robots»,
promosso da Camera di commercio di Torino, Politecnico di Torino,
ITP, ARP e AMMA-Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate. Oltre al
convegno internazionale, alla tavola rotonda, nel cortile del
Politecnico è oggi una ampia esposizione con 25 stand con
prototipi e robot.
Grandi le potenzialità del Piemonte
nel settore della robotica. Leader storico delle maggiori innovazioni
in questo campo, dove Comau, Dea, Prima Industrie e Olivetti hanno
prodotto i primi robot industriali, il Piemonte presenta oggi una
filiera integrata tra ricerca, formazione e industria.
Qui le forte
competenze dell’automotive, nell’ICT, nella logistica,
favoriscono lo sviluppo della robotica di servizio, ponendo le basi
per la futura leadership europea della regione in questo settore: dai
robot-sorveglianti che comunicano con tecnologie wireless, agli
ambienti di realtà virtuale in cui i robot imparano dagli
uomini semplici gesti quotidiani, il Piemonte è già
oggi in prima fila per i numerosi progetti presentati su basi
regionali ed europee.
La Comau, azienda del Gruppo Fiat, è
il più grande produttore mondiale di sistemi per l’automazione
industriale. La richiesta di robot industriali sta crescendo
costantemente anche nei settori del food, della plastica, degli
elettrodomestici, del legno e arredamento, del vetro e della ceramica
e ha registrato una crescita del 17% nel 2005.
Nel periodo
2006-2009 si prevede che i robot di servizio aumenteranno fino a 34
mila unità, in particolare nelle aree di applicazione della
difesa, dispositivi di soccorso e di sicurezza, piattaforme robotiche
mobili ad uso multiplo, sistemi subacquei e robot ad uso
medico.
«Quello della robotica -spiega Francesco
Profumo, rettore del Politecnico di Torino- è un settore
chiave dell’economia piemontese ed ha consentito in passato di
raggiungere importanti primati a livello mondiale. Per proiettarsi
verso il futuro, dove la robotica innovativa e di servizio svolgerà
un ruolo trainante e riconosciuto dalla Ue per lo sviluppo di nuove
iniziative scientifiche e produttive, il Politecnico può
svolgere un ruolo da protagonista
Lastampa.it
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