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Scritto da Maurizio Caudana
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venerdì 07 dicembre 2007 |
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Situato nel cuore del quartiere Vanchiglia di Torino, con
soli 45 posti a sedere in sala, il Teatro della Caduta è la più piccola sala
teatrale della città. Arredata con tavolini e sedie di legno, rievoca le atmosfere
ed il gusto dei cabaret d’inizio secolo.
Lorena Senestro e Massimo Betti Merlin
sono gli artefici della ristrutturazione, oltre che i fondatori e gli ideatori
di questa proposta teatrale insolita: per favorire l’incontro con un pubblico
nuovo, di non addetti ai lavori, l’ingresso è gratuito e gli artisti recuperano
un compenso grazie alle offerte degli spettatori.
Il teatro offre lo spazio, l’organizzazione, la pubblicità.
Gli artisti hanno la possibilità di esibirsi e di incontrare un pubblico nuovo.
In tre anni questa formula ha trasformato un vecchio magazzino di 50mq nel
luogo di incontro di attori e musicisti con un pubblico curioso e non avvezzo
al teatro, fuori da ogni logica di mercato.
Non è una compagnia teatrale e neanche un esercizio commerciale;
è piuttosto un progetto di collaborazione aperta a professionisti ed esordienti
che conta ormai un centinaio di collaborazioni.
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