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In Italia non è molto diffuso l'utilizzo dei circuiti di social bookmarking, e l'espressione tipica di chi sente per la prima volta questo termine, è una larga smorfia con la bocca, in seguito ad un restringimento delle orbite oculari.
Il social bookmarking, è ciò che di più naturale si possa immaginare, nel rendere meritocratico il successo di un sito web. Il principio è molto semplice, ed i frequentatori di queste pagine, ne hanno ormai grande familiarità. Così come su questo sito si può "aggiungere ai preferiti" un qualsiasi articolo, e renderlo più o meno importante in una classifica globale, allo stesso modo, all'interno di un circuito di social bookmarking, si può salvare un sito internet (o una sola pagina di un sito), in una propria lista privata, contribuendo allo stesso tempo, ad arricchire la lista globale dei siti o delle pagine, che hanno un numero maggiore di utenti, tra i preferenti.
Da un lato quindi, è possibile tenere traccia delle pagine web interessanti che si è incontrato navigando, attraverso il proprio account personale, proprio come se la aggiugessimo ai preferiti del nostro browser. Dall'altra, la possibilità di navigare tra le pagine che altri utenti hanno "preferito", scorrendole in base al numero di voti ricevuti, all'account del preferente, alla categoria di apparenenza, e via dicendo.
Immaginare questo tipo di sistema, in un circuito frequentato da milioni di utenti, può rendere l'idea di quante pagine web siano disponibili, e di quale bacino di utenza possa potenzialmente usufruire una qualsiasi pagina web, ed il rispettivo creatore.
Come dicevo all'inizio, in Italia non è molto diffuso il social bookmarking, e sono davvero poche le piattaforme italiane dedicate . Gran parte dei gestori di siti web, pensano maggiormente a come "far piacere" il proprio sito a Google, più che a farlo conoscere naturalmente, attraverso il tam tam dei propri visitatori, sfruttando le potenzialità a disposizione di tutti, dei circuiti di social bookmarking.
Forse per una strana deformazione culturale tutta italiana, che ci ha convinto di aver necessità di entrare nelle grazie di qualcuno, (o addirittura di qualcosa - Google), per poter sperare nella riuscita di un progetto, anzichè puntare tutto sull'effettivo riscontro, che il nostro lavoro ha, sulle persone che visitano le nostre pagine.
Sta di fatto, che una lista di siti proposta da un circuito di Social Bookmarking, è il risultato di un insieme di voti o preferenze, espresse da singoli individui che hanno visto la pagina, ed espresso una preferenza su di essa. Il web proposto da queste piattaforme, è un web di qualità, già monitorizzato ed apprezzato da altri visitatori, e pronto ad essere apprezzato da noi stessi, se lo riteniamo opportuno.
Spero per il futuro che sempre più persone utilizzino servizi come Del.icio.us, StumbleUpon, Tecnorati, solo per nominare alcuni circuiti, tra i più famosi al mondo.
Il mio preferito? Senza dubbio StumbleUpon, un incredibile mix tra social bookmarking ed esplorazione del web. Ma di questo magari, parlerò più avanti.
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