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| Se l'amico non può, non ha più tempo, è molto preso |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| lunedì 04 maggio 2009 | |
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Ho creduto per diverso tempo fosse anche mia la responsabilità di certi atteggiamenti. Una delle prime regole che ho imparato, consiglia di fare un profondo esame di coscienza quando si hanno delle difficoltà con le persone che ci circondano, e che frequentiamo. Per aver conferma dell'aver sostenuto un buon esame di coscienza, bisogna determinare se l'atteggiamento persiste esclusivamente nei nostri confronti, o se anche altre persone hanno notato alcune stranezze nel comportamento di tale persona. Infine, per scongiurare qualsiasi mancanza da parte nostra, prendere l'iniziativa e riavvicinarsi alla persona tramite un invito ad uscire, lasciando comunque una porta aperta a qualsiasi occasione futura. Ma solitamente, nemmeno questo è sufficiente.
Non mi sto certo formalizzando sulla quantità di tempo dedicato, o sulla frequenza con cui ci si ricorda degli amici. E' naturale che con il passare degli anni le esigenze personali cambino, e non si possa dedicare alle amicizie lo stesso tempo che si dedicava a scuola, o anche solo nella vita da single incallito. Parlo di persone che da un giorno all'altro dimenticano del tutto i vecchi amici, e smettono di frequentarli. Discorrendo di questo strano fatto, mi sono imbattuto in numerose altre persone che nel corso degli anni si sono scontrate con questa stessa realtà. Molti riferiscono questo problema al matrimonio, o comunque alle esigenze della famiglia, notando che la maggiorparte dei casi di "sparizione", è successivo, (o contemporaneo), al grande passo. Ma questa scusa vacilla se analizzata a fondo, perchè anche se sposati, qualche minuto lo si può trovare per chiunque, se proprio lo si desidera. Altri dicono che il lavoro e gli impegni di una carriera, possono portarti lontano dai tuoi vecchi amici, ai quali non riesci a dedicare nemmeno i ritagli di tempo. Ma anche su questo punto, il modello dell'uomo o della donna in carriera lasciano il tempo che trovano, in un paese in cui và per la maggiore la settimana corta, e le otto ore lavorative. Ha molto dei telefilm americani, ma poco della realtà italiana di tutti i giorni. La spiegazione a mio avviso più convincente, parla di un atteggiamento comune a molte persone, che le porta ad estraniarsi dal mondo, e chiudere i propri orizzonti ad un circolo molto ristretto di conoscenze e frequentazioni. La maggiorparte delle persone cerca un gran numero di amicizie solo per aumentare le possibilità di conoscere la persona giusta, che una volta trovata e conquistata, non rende più necessario un grosso giro di conoscenze, che può dunque essere abbandonato come un rifiuto. Ed è il ragionamento che maggiormente combacia con l'insieme di spiegazioni che nel tempo mi sono dato. Quelle per cui molte persone, non vedono amicizia in un rapporto, ma semplicemente la possibilità di un tornaconto. Un tornaconto talmente ampio e variegato, che renderebbe inutile un elenco esplicativo, che potrebbe includere dalla semplice compagnia, alla possibilità di conoscere altre persone, alla ricerca di un lavoro, o alla ricorrente mancanza di qualcosa di meglio da fare. L'opportunismo insomma, starebbe alla base di un fenomeno tanto diffuso quanto difficile da comprendere. E a pensarci bene, è proprio l'opportunista a fare la differenza tra un amico di lunga data del quale ci si può fidare ciecamente, e quello che da un giorno all'altro, ci si chiede che fine abbia fatto. |
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Mi
è capitato in passato, (ma anche in questi ultimi anni), di
perdere alcune amicizie senza un motivo apparente, o comunque
conclamato. Persone con le quali ci si è frequentati per anni,
vedendosi anche diverse volte a settimana, (se non quotidianamente),
assumere d'un tratto un atteggiamento distaccato, disinteressato,
troppo impegnato o preso con qualcos'altro per riuscire a dedicare
ancora qualche minuto alle vecchie amicizie.





Commenti
aggiungo che concentrarsi e "provare il piacere degli amici e della loro compagnia" è molto piacevole e non è scontato!!! Citazione