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Sarà elettrico il motore del futuro? Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
sabato 01 marzo 2008

Sta diventando davvero fuori luogo, l'interrogativo su questi temi, utilizzando il tempo futuro. Quel motore che tutti immaginano per il futuro, non può più essere atteso e soltanto sognato. La diminuzione delle risorse petrolifere, e l'arrivo di nuovi paesi in via di sviluppo, (sempre più bisognosi di risorse energetiche), trasforma in una priorità quello che molti, considerano ancora una lontana fantasia.

L'alternativa al motore, così come tutti noi lo intendiamo, non può limitarsi ad essere un modo differente per generare energia. Deve necessariamente essere un modo ecologico (o sempre più ecologico), di generare energia.

Pensare di sostituire il motore a scoppio con quello elettrico, nonostante sia affascinante come idea, non sposta per nulla il problema ambientale. Ci saremmo limitati a sostituire il problema degli scarichi automobilistici, con quello dello smaltimento delle batterie esauste. E che quantità di batterie! Ogni macchina elettrica, anche se ibrida, necessita di circa 15/20 batterie per poter usufruire di un'autonomia accettabile.

Stesso discorso per le vetture ibride con pannelli solari, per i quali nessuno sa (o vuole) dire, dopo quale periodo di utilizzo risultino esausti, e quale sia la rimanenza dello smaltimento.

Se prendiamo però come punto di partenza l'ecologia, e la necessità di ridurre drasticamente le emissioni, forse sarebbe meglio cominciare da qualcosa di facilmente realizzabile. Quelle che un tempo si chiamavano "soluzioni pratiche".

Se oggi 1 litro di benzina costa 1.41€ e consente di fare 13/18 Km, perchè non costruire un motore che con 1 litro di benzina fa 100 Km, e far pagare quel litro di benzina 10€?

Cosa cambierebbe nell'economia petrolifera? Praticamente nulla. E a livello di emissioni? Sarebbero ridotte di 1/5. Non sarebbe comunque una soluzione definitiva, ma certamente sarebbe un inizio sostenibile da un'industria nata e specializzata, intorno al motore a scoppio.

Consentirebbe altresì di iniziare davvero ad associare il termine trasporto al termine ecologia, fino a giungere magari, alla realizzazione di un'auto ad aria compressa. Adesso però stiamo davvero fantasticando. O forse no?

 

La galleria è tratta da AllaGuida.it (Grazie a Giuliano per la segnalazione)

 
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