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Salviamo Marylin! Stampa E-mail
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Scritto da Susanna de Palma   
mercoledì 25 luglio 2007

marylin.jpgUna legge per salvare Marilyn Monroe dall'abuso della sua immagine. E' quanto propone la senatrice democratica dello Stato della California Sheila Kuehl, ex stellina televisiva negli anni '60, in una proposta di legge tesa a garantire i "diritti pubblicitari post-mortem" non solo della Monroe ma anche delle altre celebrità di Hollywood passate a miglior vita. La proposta di legge californiana ha appena iniziato l'iter istituzionale, ma sta già sollevando polemiche e preoccupazione fra chi sull'eterna diva Marilyn campa da anni.

Lo scopo della legge è quello di  proteggere così la loro immagine da sfruttamenti impropri e/o illegali. Il progetto (già soprannominato Marilyn Monroe Act) andrebbe cambiare l'attuale legislazione californiana che assegna a familiari, eredi o società da loro designate la gestione dell'immagine di celebrità morte dopo il 1985, lasciando libero l'utilizzo dei volti di attori scomparsi prima di quella data. Che è appunto il caso della Monroe, la cui eredità viene gestita, su indicazione della stessa attrice, dalla fondazione a lei intitolata e guidata da Anna Strasberg, vedova di Lee, mitico fondatore dell'Actor's Studio.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata la vendita su Internet delle "mutande caldissime di Marilyn Monroe". La proposta riconosce un diritto di proprietà all'immagine della persona deceduta, che si estende aldilà della morte e che nel testamento viene segnalata come una forma di proprietà personale. L'immagine di una celebrità non è qualcosa di cui chiunque può usufruire liberamente, a prescindere dalla notorietà della persona in questione".

La polemica sull'uso delle immagini di celebrità defunte non è nuova. Alla fine degli anni '90 fecero scandalo sequenze di film di John Wayne inserite digitalmente in una pubblicità per una birra e Fred Astaire venne fatto ballare in uno spot con un aspirapolvere. Nel caso di Marilyn Monroe, la leggendaria diva morta di probabile overdose di barbiturici nella sua villa di Brentwood il 5 agosto 1962, aveva costituito un "trust" gestito da sua madre e dalla sorellastra, indicando nel testamento che il suo maestro di recitazione, Lee Strasberg, disponesse del resto dei suoi averi. La vedova di Strasberg, Anna, fondò in seguito la compagnia Marilyn Monroe Llc, che in società con l'agenzia Cmg Wolrdwide per oltre vent'anni ha autorizzato l'uso dell'immagine della Monroe.

Tale diritto è stato messo in discussione in Corte federale dagli eredi del fotografo Milton H. Greene, tra le cui 3000 foto della Monroe spiccano le famose "Red Velvet", scattate per "Playboy". La nuova legge priverebbe gli eredi di Greene di ogni diritto sul libero utilizzo di quelle foto. E non si tratta di pochi soldi: lo scorso anno i diritti all'immagine della Monroe hanno generato 5.8 milioni di euro. La proposta di legge californiana ha appena iniziato l'iter istituzionale, ma sta già sollevando polemiche e preoccupazione fra chi sull'eterna diva Marilyn campa da anni.

.....intanto per ora Marylin si starà rivoltando nella tomba!

Repubblica.it 

 
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