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Rita Dalla Chiesa e il Forum degli amici al bar Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
mercoledì 11 marzo 2009

Mi ricordo di Forum fin da quando era in voga l'uso dei sassi, che il pubblico doveva attribuire ad uno dei due contendenti, per dare peso alla ciotola che, messa sulla bilancia, avrebbe espresso il verdetto del pubblico, riassumendo il pensiero popolare in merito alla causa in corso.

Ricordo Pasquale, la guardia dello studio, che oltre ad aprire le porte ai partecipanti, intratteneva il pubblico con piccole battute, dando modo alla trasmissione di ritornare ad un livello televisivo, vista l'austerità che normalmente sovrastava l'intera trasmissione.

Ed era proprio quella austerità, che a mio avviso ha determinato l'enorme successo di questa trasmissione, che ha saputo portare un Giudice vero in uno studio televisivo, offrendo la possibilità alle persone, di ragionare sulle questioni più comuni, ed apprendere in linea di massima, la filosofia e la logica che sta dietro al sistema giuridico Italiano.

Ricordo il Giudice Santi Licheri, rimproverare seccamente il pubblico per il troppo parlare, che arrecava disturbo alla causa, così come la solennità dell'alzarsi in piedi, per tutti i presenti in studio, all'ingresso del giudice in aula. Piccoli gesti per trasmettere al pubblico a casa, un semplice quanto fondamentale messaggio: il Giudice merita estremo rispetto, ed al suo cospetto è necessario tenere un atteggiamento appropriato, e la bocca chiusa.

forum_logo.jpgChiaro, semplice e comprensibile da chiunque, Santi Licheri alla fine della discussione si "ritirava per deliberare", e al suo ritorno leggeva la sentenza, citando articoli e frasi del codice civile, presi in causa per formulare la sentenza stessa.

Oggi, a venticinque anni dall'inizio della trasmissione, ritroviamo in linea di massima lo stesso programma, che a differenza del passato, denota subito una minor austerità, sia nella figura dei Giudici, che nella forma dell'intera trasmissione.

Il pubblico in studio, ormai assunto a tempo indeterminato, vede i soliti volti addestrati a partecipare alle discussioni, seguendo la linea che il proprio personaggio impone. Come nella casa del grande fratello, ritroviamo personaggi ben distinti, che riassumono in maniera grossolana personalità standard, pronte ad offrire le loro opinioni, farcite il più delle volte dalla forzata bontà, mista ad una sorta di "tragicità emotiva", con cui la signora Dalla Chiesa, non disdegna di esprimersi.

Così, da quello che doveva sembrare un processo, utile a comprendere la posizione della legge su determinati argomenti, ci si ritrova a sentire le opinioni dei soliti quattro stipendiati, cadendo oltretutto tra le banalità e la saccenza, classica dei talk show.

Non è raro infatti, che le persone del pubblico a casa, scrivano via mail in diretta tv, per esprimere il loro disgusto, al riguardo delle posizioni sostenute in studio, accusando la Signora Dalla Chiesa di un nauseabondo buonismo, ed il finto pubblico in studio, di ipocrisia galoppante.

Ma il ruolo più grottesco, lo interpretano i nuovi Giudici, ed in particolare la Signora Beatrice Dalia ed il Signor Stefano Marzano, che offrono al pubblico a casa, una stramba immagine dei Giudici.

Un Giudice che dà maggiormente l'idea dell'insegnante di catechismo, piuttosto che di un amministratore della Giustizia. Toni paterni, e sentenze che paiono più la ramanzina fatta ad un bimbo colto con le mani nella marmellata, questi Giudici, (che sono Giudici veri, meglio ricordarlo), offrono un'idea farsata della formulazione di una sentenza, e del ruolo sociale che il giudice riveste.

Ruolo vistosamente sottomesso al buonismo culturale della Signora Dalla chiesa, secondo la quale gli zingari sono dei poverelli da aiutare, le donne sempre vittime indifese, i gay la normalità, ed i Giudici una via di mezzo tra la posta del cuore, ed i consigli di Frate indovino.

E nessuno si permetta di contraddirla...

 

Commenti 

 
-2 #1 alan 2009-04-08 20:30 ciao hai perfettamente ragione dovrebbero mandarla via oggi 8 aprile 2009 dalla chiesa si e' permessa durante il dibattito di dire alla ragazza ke kiedeva 30 mila euro di risarcimento di donarli tutti all abruzzo!!!!inve ce di parlare tanto perche le non dona un paio di mesi del suo stipendio ai poveri terremotati invece di parlare solo e solo di cani e canili?ora basta VIA RITA DALLA CHIESA DALLA TV vai a fare la nonna Citazione
 
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