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Riciclarte - Artisti differenziati Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
giovedì 11 ottobre 2007

I rifiuti costituiscono un vero e proprio mondo, complesso e simmetrico a quello delle merci: un mondo che, dietro lo specchio in cui la civiltà dei consumi ama riflettersi e prendere coscienza di sé, ci restituisce la natura più vera dei prodotti che popolano la nostra vita quotidiana .

riciclarte-logo.jpgI rifiuti della società industriale, e in maniera del tutto particolare quelli della civiltà dei consumi, sono in qualche modo il rimosso di quell’attività sistemica di rapina e di spreco delle risorse della terra su cui si fondano[…]. (tratto da “Un mondo usa e getta”,Guido Viale, 1994).

Da oltre un secolo la possibilità di fare arte con materiale di recupero è stato motivo di spiazzamento sul comune senso dell’opera d’arte, ma anche di riflessione. Gli artisti, da sempre portavoce dei mutamenti sociali hanno manipolato materie già vissute, detentrici di una storia che, - come tutte le storie – hanno un destino ineluttabile…la fine. Attraverso un ripensamento della materia questi oggetti ormai in disuso ritornano a vivere, acquistando persino un nuovo valore estetico.

La trash art , ovvero la pratica del fare arte utilizzando l’immondizia, non è una vera e propria corrente artistica, ma sono tanti gli artisti che hanno fatto questo tipo di esperienza.

Da i “divertissements” futuristi alle più provocatorie e dissacranti proposte dada, dai lavori di valore più antropologico, sociologico ed ecologico degli anni Sessanta e Settanta fino ad arrivare all’esperienze catastrofiste dei giorni nostri.

Gli artisti ripensano e si approcciano in maniera differente alla materia “spazzatura” e riflettono nelle loro opere pensieri e disagi sulla società dei consumi…ognuno secondo la propria sensibilità.

 
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