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Reale Mutua e la formula Malus/Malus Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
mercoledì 11 luglio 2007

reale-mutua.jpgTrovandomi con l'assicurazione auto in scadenza, ed orgoglioso di non aver avuto alcun incidente in quest'anno assicurativo, sono andato alla mia filiale Reale Mutua a rinnovare il contratto per la mia Picasso.

La signorina gentilmente mi informa del costo della mia nuova semestralità con categoria scesa alla quarta posizione. Trecentoundici Euro al semestre, solo Rca.

La cifra non mi suona come una novità, e chiedo di verificare l'importo pagato lo scorso semestre. Trecentoundici Euro.

Qualcosa non quadra: In quinta categoria pagavo 311 € al semestre, ed ora che sono in quarta categoria pago sempre 311€ al semestre?

La risposta della signorina (sempre molto gentile), è stata che le tariffe hanno subito aumenti e quindi gli importi rimangono invariati. Ho voluto allora chiedere se, nel caso in cui avessi avuto incidenti. la mia tariffa sarebbe aumentata? Un sono “Certo!” è stata la risposta.

Alchè la domanda sorge spontanea: il contratto assicurativo prende nome Bonus/Malus, in quanto diminuisce se non bocci (Bonus), ed aumenta se bocci (Malus).

Non avendo bocciato, trovarsi la tariffa invariata, equivale all'aver applicato un malus. La mancata diminuzione della tariffa, ha lo stesso valore di un aumento. Trovandolo assolutamente ingiusto, chiedevo per quale motivo gli aumenti non toccassero solo i nuovi clienti e quelli sottoposti a Malus, anzichè i vecchi clienti che da anni non hanno sinistri?

Alla signorina non interessava capire, ma prontamente mi ha voluto informare, che se avessi fatto la tessera del Toro (la squadra di calcio!), mi avrebbe applicato lo sconto del 20% sulla mia polizza. Le ho risposto chiedendole se la tessera del Carrefour andava bene ugualmente, e sono uscito senza rinnovare la mia polizza ed assai mortificato dal pessimo trattamento ricevuto.

E' purtroppo sempre più reale, che in questo paese i buoni clienti prendano pesci in faccia, e vengano trattati alla stregua di clienti nuovi senza un trascorso.

Pensavo fosse solo un problema delle compagnie telefoniche, che riservano le offerte ai nuovi clienti, non considerando assolutamente i clienti storici che pagano puntualmente, come degni di premio.

Ma adesso ci si mettono anche le assicurazioni: che peccato!

 
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