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Rapporto ecomafia 2007 Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
martedì 17 aprile 2007

Tre reati contro l'ambiente ogni ora, un giro d'affari di 23 miliardi di euro, una montagna di rifiuti alta come il Gran Sasso che sparisce nel nulla ogni anno, un traffico di animali selvatici per oltre 3 miliardi ogni anno, migliaia di case abusive (30 mila solo nel 2006).

Questi i numeri della criminalità ambientale raccolti nel 'Rapporto Ecomafia 2007' di Legambiente presentato oggi a Roma. Nel 2006 sono state accertate dalle forze dell'ordine 23.668 infrazioni e le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) sono stabilmente ai primi quattro posti della classifica con il 45,9% dei reati ambientali.

L'allarme rosso arriva dal fronte rifiuti soprattutto quelli speciali, pericolosi e non.

Quelli fatti sparire nel nulla sono almeno 26 milioni di tonnellate, circa il 25% del totale prodotto e il business della 'Rifiuti Spa' cresce in un anno del 38%. La Cina diventa la nuova meta delle ecomafie ma tra le mete dei traffici illegali anche India, Siria, Croazia, Austria, Norvegia, Francia e alcuni paesi del nord Africa.

Alla Campania il record delle violazioni delle leggi ambientali con il 13,5% del totale nazionale.

Fonte (Ansa.it) 

 
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