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Qualche settimana di meritato riposo Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
lunedì 13 luglio 2009

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E' consuetudine per questo sito e per il suo curatore, interrompere le pubblicazioni per qualche settimana durante il periodo estivo. Un buon modo per recuperare le forze, schiarirsi le idee, ed avere la lucidità necessaria per offrire qualcosa di leggibile a chi passerà da queste parti in futuro.

E' stato un anno molto intenso, sia per il numero di articoli pubblicati, (tre a settimana da settembre 2008, fanno quasi 150 articoli), che per il numero di lettori in continua ascesa, giunti ad una quota mensile che permetterebbe di riempire il Palaisozaki, lasciando fuori una lunga fila di persone.

Un anno molto intenso anche per quella che è la vita di ogni giorno, per un mondo del lavoro sul quale ci sarebbero da scrivere montagne di libri ed organizzare chilometri di cortei, per la politica di questo paese, che finalmente è riuscita a scrollarsi di dosso gli ultimi residui del Comunismo, abbracciando come al solito il meno peggio, ed evitando per l'ennessima volta di voltare pagina del tutto.

Un anno durante il quale ho rivalutato il catastrofismo ed i giornalisti che lo praticano, notando che le persone molto critiche e drastiche nelle valutazioni, hanno la tendenza a non sporcarsi mai le mani, sposando un ruolo di comodo dove tutto potrebbe essere perfetto, se solo altri, e sempre gli altri, si dessero maggiormente da fare, e fossero maggiormente onesti.

Un anno dove gli Stati Uniti hanno scelto un presidente "diversamente bianco", che ha fatto sperare tutti in un cambiamento dal basso, ma che alla fine si ritrova ad occupare un posto in cui la Democrazia è più che altro una parola, ed il disarmo nucleare una notizia, riproposta governo dopo governo.

Un anno in cui la televisione a pagamento è entrata a far parte della vita degli Italiani, ai quali non sono bastati anni di programmazione fatta di reality, quiz, gossip e veline, per fuggire a gambe levate verso una qualsiasi piattaforma che possa definirsi televisiva. Gli Italiani si sono adattati alla tv spazzatura, e poi si stupiscono della politica spazzatura. Ma non parliamo di spazzatura, per carità!

Un anno in cui è sopraggiunta la morte per Michael Jackson, considerato in vita a metà tra uno squilibrato con marcate deviazioni sessuali, (per le quali ha pagato milioni di dollari in risarcimenti), ed un alieno di fronte al quale le persone rimanevano senza parole, forse incantate, forse turbate, capace anche da morto di scatenare l'emotività dei suoi fan, tanto da farlo apparire quasi un persona rispettabile.

Un anno in cui la Chiesa ha evitato per l'ennesima volta di discutere apertamente alcuni temi che la riguardano, come il penoso problema della pedofilia, la dubbia utilità delle missioni in alcune zone del mondo, l'abbandono del Sacramento della confessione, (in crisi dai tempi dell'illuminismo), la crescente indifferenza dei fedeli agli argomenti proposti, e l'inesistente rappresentanza Cattolica nel Parlamento Italiano.

Un anno in cui la crisi economica ha sterminato gran parte dell'imprenditoria del paese, e le banche hanno offerto la spintarella definitiva a chi era in bilico, riuscendo finalmente a farsi guardare con il timore dovuto ai briganti, dai correntisti sempre più sfiduciati da un sistema bancario inutile all'economia.

Un anno in cui la città di Milano si prepara all'expò del 2015 nella totale indifferenza dei Milanesi, degli Italiani e del mondo, che ricorda  l'Expò come l'evento di un tempo passato, quando la Tour Eiffel veniva realizzata tra le polemiche, per celebrare la tecnologia e la modernità.

Un anno in cui migliaia di lavoratori in cassa integrazione o senza lavoro, fanno riflettere sulla necessità di lavoratori stranieri nel nostro paese; non certo perchè stranieri, ma perchè a differenza di molti Italiani hanno un lavoro, faticoso, sporco o mal pagato che sia, ma hanno un lavoro.

E dopo un anno così, un pò di riposo credo sia necessario. Ci rivediamo a Settembre, settimana più, settimana meno. Buone vacanze a tutti.

 
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