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Nella notte di sabato tra il 3 ed il 4 maggio, piazza Vittorio a Torino, è stata teatro di un episodio davvero singolare, che ha molto colpito per il coinvolgimento di decine di persone, tutte giovanissime. Una multa, staccata da una vigilessa ad un'auto in divieto di sosta, fa guadagnare alla vigilessa stessa un pugno in faccia da parte del ventenne, proprietario dell'auto.
Questo, una volta arrestato, verrà liberato da numerosi suoi amici, intervenuti per tirarlo fuori dalla macchina dei vigili con la forza, tanto da mettere in fuga i vigili stessi. Tornati i vigili in piazza con l'aiuto di rinforzi, una pioggia di bottiglie e pietre, ha subito rinfrescato il clima poco cordiale, e spedito altri vigili al pronto soccorso.
Per quanto davvero singolare come avvenimento (per fortuna), questo fatto dimostra molte cose sulle notti della città di Torino, e sul rapporto che lega i giovani della città alle istituzioni. Anzitutto dimostra chiaramente, che le forze di polizia municipale, non sono per nulla preparate ad affrontare situazioni di ordine pubblico. Da tempo si pensava che i vigili andassero in giro solo per fare multe, ed un fatto del genere ha dimostrato la veridicità di tale affermazione.
In caso di risse, o di problemi di ordine pubblico (come l'ubriachezza molesta di un gruppo di balordi), le forze dell'ordine sapranno darsi alla fuga, anziche intervenire prontamente in soccorso dei cittadini.
In più, si sono palesati gli "ottimi" rapporti, che legano le nuove generazioni alle istituzioni, ed alle forze dell'ordine in particolare. L'idea che le forze dell'ordine non esistano per difendere i cittadini, ma esistano solo per multare ed intimorire (anzitutto i giovani), è ormai una sensazione condivisa da molte fasce di età, comprese le meno giovani.
La richiesta del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, di una punizione esemplare, rimarca ancor più la distanza tra giovani cittadini ed istituzioni, oltre a non trovare alcuna giustificazione per una "punizione esemplare dei responsabili".
Responsabili tanto quanto gli extracomunitari, che ormai ci hanno abituato a rivolte e lanci di bottiglie contro la polizia, e per i quali non si è mai chiesta alcuna punizione esemplare.
Forse, essere italiani è davvero un difetto in questo paese. Un altro luogo comune che ha trovato un riscontro.
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