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Pandemia autovelox - Torino contagiata dai rilevatori fissi Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
lunedì 14 settembre 2009

Corso Moncalieri è una lunga strada che costeggia la collina Torinese, e collega la città di Moncalieri a quella di San Mauro, attraversando tutta Torino. E' una strada a due corsie, ma a ben vedere potrebbe ospitarne tranquillamente due per ogni senso di marcia: il limite è di 50 Km orari.

Corso Unità d'Italia, collega la fine dell'autostrada Savona-Torino al centro città, arrivando con Corso Massimo d'Azeglio, fin nel cuore di Torino, a pochi passi dalla Mole. Tre corsie per ogni senso di marcia, limiti di velocità variabili, dai 50 ai 70 km orari per un breve tratto finale.

Corso Regina Margherita, collega l'uscita della tangenziale al centro della città. I primi chilometri sono una semplice prosecuzione della tangenziale. Tre corsie per senso di marcia, nessun attraversamento pedonale, alto spartitraffico centrale in cemento, marciapiedi alti frequentati quasi esclusivamente da prostitute. Limite di 70 km orari.

Corso Francia è il corso più lungo di Torino, (e di tutta Europa), e collega la città di Rivoli a piazza Statuto in pieno centro città. Lungo più di 20km, attraversa numerosi comuni. Limite variabile dai 30 ai 70 km/h a seconda del comune in cui si sta transitando.

300chilometriorari.jpgQueste che ho appena elencato sono le quattro vie a grande percorrenza che rappresentano le principali arterie della viabilità Torinese. Su questi corsi si smista gran parte del traffico della città, sia in entrata che in uscita.

E sono anche le strade su cui il comune di Torino ha deciso di installare gli autovelox fissi. Segnalati a dovere con grande anticipo, messi in funzione dopo ripetuti annunci su tutti i mezzi di informazione della città, sono sicuro rispettino in ogni parte le disposizioni di legge in merito all'installazione di questo genere di apparecchi.

Non escludo possano avere la loro utilità civica, anche se credo che il loro punto di forza, sia nell'elevato numero di contravvenzioni che automaticamente emettono ogni giorno, a chi distrattamente non si sia reso conto di dover rallentare.

Rallentare in fondo per un breve tratto, che una volta conosciuta la posizione delle fotocamere, sarà facile ricordare, per proseguire con traquillità il percorso fino alla successiva rilevazione, senza badare ai limiti, come solitamente accade su queste strade. Piccolo problema dunque quello dei velox fissi, che possono venire aggirati facilmente da chi percorre quelle strade quotidianamente, evitando così di donare il proprio stipendio al comune, e di sconvolgere i tempi di percorrenza delle strade battute per recarsi al lavoro.

Il problema però non è propriamente nell'aggirare l'autovelox, ma nello stabilire il giusto limite di velocità per le vie ad alta percorrenza. Limite che nella maggiorparte dei casi è di 50km/h, per strade sulle quali non sarebbe per nulla pericoloso andare a 70km/h. La stessa Corso Regina Margherita, è obbiettivamente un pezzo di autostrada che si addentra all'interno della città. Almeno i primi chilometri potrebbero essere percorsi a 90km/h, senza creare alcun pericolo a pedoni inesistenti, o ad un traffico proveniente per gran parte dall'autostrada.

Singolare poi il caso di Corso Francia, che presenta innumerevoli variazioni nei limiti di velocità, a seconda del comune in cui si sta transitando. Quanto mai opportuna sarebbe l'unificazione di tutti i limiti presenti, a 70 Km/h, per rendere rispettabili dei limiti che ad oggi, anche l'automobilista più ligio farebbe fatica a rispettare, dovendo controllare ad ogni incrocio che il limite sia ancora quello del semaforo precedente.

Multare i cittadini indisciplicati è giusto, ma complicare la viabilità ed avere così la scusa per fare una multa, è diseducativo, oltre che meschino.

 

Commenti 

 
+2 #1 Demis 2010-01-13 12:26 Buongiorno a tutti,
riguardo ai limiti di velocità che sullo stesso corso variano continuamente, non si pensa che gli automibilisti, invece di guardare la strada, sono sempre con gli occhi sui cartelli e conta km e quindi più distratti alla guida con conseguente rischio di incidenti?
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