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E' una cosa curiosa, quella che mi capita di veder tornare alla luce saltuariamente, tra gli articoli di qualche rampante blogger. Il titolo, bene o male è sempre lo stesso, ed il contenuto dell'articolo, alla fine dei conti, pure.
Come incrementare le visite al proprio sito web? Come farsi conoscere? Come sfruttare a pieno le potenzialità del web 2.0?
Così, con titoli accattivanti, si viene introdotti nell'argomento degli argomenti, per tutti quelli, che hanno la tecnologica passione per il web, e magari, gestiscono proprio un blog.
Tutti con l'identico problema: aumentare le proprie visite, incrementare il proprio traffico, aumentare il numero di commenti per ogni articolo. In parole povere, essere conosciuti, e riuscire a trasformare il proprio blog, in un frequentato canale di informazione e di divulgazione di contenuti.
Sembra chiaro, che chiunque pubblichi qualche cosa in rete, lo faccia nella speranza di essere letto, apprezzato e divulgato. Sono davvero pochi quelli che utilizzano il web come un vero diario segreto, impedendo l'accesso ai non autorizzati. Sono pochi, ma molto determinati nella loro scelta, che personalmente apprezzo, senza però comprendere.
Cosa è lecito aspettarsi dal proprio blog? La risposta più banale, direbbe che "Bisogna aspettarsi il più possibile", evitando in questo modo di prendere contatto con la realtà, e di fornire una risposta verosimile.
Ricordo un amico, digiuno di tutto ciò che è legato alla rete, che parlando della realizzazione del proprio sito web aziendale, mi chiedeva ingenuamente, se fosse vero che un sito web potesse essere visto da tutto il mondo?
La mia risposta è stata di due sole parole: potenzialmente si.
Così come con il telefono è potenzialmente possibile essere chiamati da ogni
abitante della terra, è chiaro che anche attraverso un sito web, si può
essere visti da ogni angolo del globo. Ma come per il telefono è
necessario divulgare il proprio numero per essere chiamati, così per il
sito web, è necessario divulgare il proprio indirizzo.
La domanda giusta allora non è "come incrementare le proprie visite?", ma piuttosto "come divulgare il proprio indirizzo web?".
La mia risposta è contenuta in due esempi, che prendono il nome di
BeppeGrillo.it e di Virgilio.it. Entrambi conosciutissimi, forniscono
un ottimo spunto per questa mia breve riflessione, in quanto sono due
casi tipici di divulgazione di massa di un indirizzo web.
Nel caso di Beppe Grillo, il fondamentale presupposto del successo del
suo blog, lo si trova nei precedenti 20 anni di successi e scandali
televisivi. Unire questa fama, ad un sito web di forte critica
politica, non poteva far altro che esplodere in un blog, divenuto il
più frequentato in Italia nel giro di qualche mese, in modo
completamente spontaneo e gratuito, attraverso il passaparola dei
navigatori.
Nel caso di Virgilio invece, abbiamo assistito ad una intensa attività
pubblicitaria di lancio, a cavallo dei primi anni del 2000, quando i
muri di tutte le città Italiane, erano invase dal viso non proprio
statuario, di un vecchio sorridente con la sigaretta in bocca.
"Virgilio, il bello di internet", è stato lo slogan che ha accompagnato
il lancio della nuova piattaforma di telecom italia, con relativi
servizi per il web, offerti gratuitamente al grande pubblico.
Alla luce di questi due casi, forse è bene preoccuparsi di capire quale
di queste due strade, il nostro blog potrebbe seguire con maggior
semplicità. Divulgare il nostro indirizzo web grazie al nostro
pubblico, che abbiamo saputo conquistare con i nostri articoli e con lo
stile delle nostre pubblicazioni? Oppure attraverso una enorme e
dispendiosissima compagna pubblicitaria, che permetterebbe nel giro di
pochi mesi, di ottenere un traffico davvero rilevante?
Tra le due, la maggiorparte dei blogger si posiziona esattamente nel
mezzo. Non potendo contare su di un passaparola efficace, e non
potendosi permettere una campagna pubblicitaria dispendiosa, non rimane
che tentare di sfruttare tutti e due i canali, per quanto possibile,
con i modesti mezzi offerti dalle risorse gratuite della rete.
Usare questi mezzi, senza affannarsi nel raggiungimento dello scopo,
credo sia la strada migliore per tentare di divulgare il proprio
indirizzo web, senza rischiare di spendere eccessive risorse in una
sponsorizzazione in grade stile, e senza fare eccessivo affidamento sul
passaparola, dal quale si può facilmente venir delusi, se le proprie
aspettative seguono manie di grandezza.
Perchè in fondo, pur essendo ogni blogger a sua volta un visitatore,
spesso ci si aspetta un comportamento particolarie dai visitatori che
approdano sulle pagine del nostro blog, tralasciando con ingenua
leggerezza, che non c'è alcun motivo valido per sperare che costoro, si
comportino verso le nostre pagine, in modo differente da come ci
comportiamo noi stessi, quando visitiamo le pagine altrui.
Non siamo
tutti Beppe Grillo, anche se alcuni forse, credono di poterlo diventare.
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