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| Non ricevi il digitale terrestre? Arrangiati! |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| lunedì 12 ottobre 2009 | |
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Davvero lodevole il modo di affrontare i problemi nati dal passaggio al digitale terrestre, che Andrea Ambrogetti, presidente del Dgtv , ha esposto nell'intervista rilasciata a La Stampa , che lo ha interpellato in seguito alle migliaia di telefonate, lettere e proteste personali, che gli utenti dei 66 comuni e della quasi totalità delle Comunità Montane Piemontesi non raggiunte dal segnale, hanno presentato agli uffici Rai di Torino, e al sito del quotidiano Torinese. Il problema è reale, e tocca il sottoscritto in prima persona, oltre che innumerevoli altri cittadini nelle vicinanze, che pur ricevendo la tatolità dei canali, devono comunque affrontare l'impossibilità di vedere un segnale realmente pulito, e scrutare le immagini tra le frequenti sgranature dello schermo.
Ero fiducioso del fatto che fosse solo questione di tempo, e che i problemi di ricezione fossero causati dalla messa a punto in corso del sistema di trasmissione, nuovo, anche per chi segue il passaggio dal lato tecnico. Scoprendo invece dalle parole di Ambrogetti, che tecnicamente il sistema digitale è perfettamente funzionante, ed i problemi degli utenti sono da imputare a cause personali, come un'antenna obsoleta, o alla totale mancanza di ripetitori di zona, gestiti dalle comunità montane, e quindi inesistenti per il Ministero delle comunicazioni, e per la stessa Rai. La correttezza dei cittadini muniti di decoder, e convinti di aver già sostenuto con merito i loro obblighi nati da questo cambiamento deciso dall'alto, non è stata ripagata dalla stessa correttezza di chi promette da un paio di anni, che il passaggio al digitale sarebbe stato rapido ed indolore. Ambrogetti ci dice che "Il segnale digitale arriva o non arriva. Se ci sono problemi di ricezione dipendono dagli utenti. Mi spiego: non voglio dire che è colpa dei cittadini che non sanno sintonizzare i decoder, dico che probabilmente ci sono antenne che per vetustà o per filtri troppo vecchi non ricevono o ricevono i canali a singhiozzo". Nella certezza di avere un impianto di ricezione più che recente, o per meglio dire nuovo, credo di poter smentire da subito una delle affermazioni del presidente, che imputa i problemi ad antenne vetuste. I problemi riguardano la copertura, non gli impianti di ricezione. Non fosse che alla luce delle innumerevoli lamentele, sarebbe opportuno prendere tempo, e risolvere in onore della reputazione anzitutto la mancanza di copertura che le zone montane avevano orgogliosamente, (ma senza merito secondo Ambrogetti), risolto da sole, già per poter ricevere il segnale analogico. La reale soluzione ai problemi del digitale terrestre a quanto pare passerà dalle tasche dei cittadini, che di fronte alla necessità di sostenere una spesa, tanto vale estirpino il male alla radice, cambiando una volta per tutte, (e con garanzia di successo), il sistema di ricezione televisivo. Installando una parabola e affidandosi alla tecnologia satellitare, che oltre al famosissimo Sky, fornisce il supporto alla trasmissione di innumerevoli canali in chiaro. Con buona pace del decoder digitale e dei problemi a carico del cittadino. |
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nella nostra zona non è possibile ricevere nessun segnale, n... leggi...



Personalmente vedo abbastanza bene
le tre reti fininvest, ma dei canali Rai ricevo solamente
Rai Storia e Gulp, oltre ad alcuni canali regionali, dei quali non
sentivo per nulla la mancanza.





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