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Museo diffuso della Resistenza Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
lunedì 17 marzo 2008

Si sente parlare troppo spesso di "resistenza", da persone spudoratamente troppo giovani per poterne aver assimilato, anche solo un barlume di significato.

mussolini.jpg Il termine stesso "resistenza" è stato per troppo tempo bistrattato, ad uso e consumo di fazioni politiche, che limitandosi a radunare un certo numero di persone, a manifestare contro il governo costituito, pensavano, (o tentavano di far credere), di rendere giustizia in quel modo, alla memoria di chi ha Resistito (nel significato puro del termine) al Nazifascismo.

Parlare di Resistenza, senza citare il Piemonte in generale, e la città di Torino in particolare, è già un abusare volontariamente del termine a proprio uso e consumo, senza voler donare alla memoria, quella onesta esposizione dei fatti, che vuole arricchire l'uditore, senza il timore di essere smentita.

Cosa è stata la Resistenza? Quali erano gli umori e le paure di chi andava contro il regime? Quali le speranze e le aspettative? Quale la situazione sociale e cittadina che faceva da contorno alla guerra totale, come è stata la seconda guerra mondiale? Quali i volti e le voci delle persone che aderivano alle attività di resistenza, e quali le loro testimonianze ed opinioni?

Un piccolo museo nel centro di Torino, saprà condurvi in un viaggio intenso ed insolito, tra i volti, le storie, ed i rumori di una Torino tanto complice quanto disgustata dal Fascismo, martoriata dai bombardamenti, ed inconsapevole del domani. Un piccolo museo senza reperti o documenti dell'epoca, senza immagini scioccanti o panorami di distruzione.

Il museo diffuso della resistenza di Torino, è un viaggio nella resistenza stessa, e un innovativo modo di intendere un museo. Saranno i vostri stessi sentimenti ad essere stimolati dalle senzazioni e dai rumori, per farvi comprendere (o immaginare), gli stati d'animo e le paure, di chi tentava con ogni mezzo di vivere da uomo libero, nel momento storico più terrificante e caotico del nostro tempo.

 
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