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La guerra alla pirateria, è un argomento di gran moda anzitutto nel mondo dei prodotti digitali, come Cd musicali, Film in Dvd e giochi per consolle. Le campagne di dissuasione all'acquisto di merce contraffatta, puntano sopratutto sull'illegalità del gesto, e sul colpevolizzare l'acquirente.. La copiosa campagna informativa non sembra però dare i frutti sperati.
Il mercato della copia, occupa ormai il 10% della merce presente sul mercato mondiale. Gli introiti generati dal commercio di questi prodotti ruotano approssimativamente intorno ai 250 Miliardi di €. Il problema non riguarda esclusivamente il mondo digitale. Si può spaziare dalla maglietta al cappellino, dalle agendine alle borsette, dalla strumentazione medica alle montature per occhiali, da oggetti di design per la casa al più banale gadget in commercio. Il vantaggio di chi produce merce contraffatta, è multiplo. Mentre il prodotto può risultare molto simile all'originale, il prezzo di vendita di certo sarà inferiore. I luoghi di produzione della merce contraffatta sono sempre a basso costo, i materiali più economici vengono prediletti, ed i costi per lo studi di design, progettazione e funzionalità, nemmeno considerati, dovendosi limitare a riprodurre un oggetto esistente. Il mondo della musica a prima vista sembra essere il più colpito da questa piaga, ma non è così. La riproduzione di capi di abbigliamento ed oggettistica legata a questo mondo, và per la maggiore. Alcuni falsi, fatti così bene, quanto frutto di un plagio, ogni anno vengono raccolti e catalogati per diventare parte di un museo. I migliori andranno a far parte della collezione del museo, ed affiancati agli originali. In questo museo vengono esposti pezzi di marchi meno famosi, che dalla copia traggono ulteriore danno in quanto piccole realtà di mercato. Dal 1° Aprile a Solingen, nella regione del Reno-Westfalia, è possibile visitare il museo.
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