Articoli recenti

Mercificazione dei lavoratori, avversari per Panorama Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Maurizio Caudana   
venerdì 05 dicembre 2008

"La crisi coinvolge tutti e non ha colore politico. Nelle fabbriche che tagliano è guerra fra lavoratori: italiani e immigrati sono i primi avversari. Ecco cosa sta succedendo nelle regioni che fino a ieri erano considerate locomotive del Paese. E nei sindacati."


Questo è il testo di copertina del settimanale Panorama del 4 Dicembre 2008. E ho l'impressione che i "lavoratori" di Panorama non abbiano mai messo piede all'interno di una grande azienda del nord Italia.

Che Italiani e immigrati fossero avversari in questo momento di crisi economica, lo apprendo giusto appunto dal settimanale. Eppure il mio lavoro mi porta spesso all'interno di aziende in cui lavorano Romeni, Marocchini ed Italiani, faccia a faccia.

panorama_operai_contro.jpgL'unica occasione in cui ho sentito additare un Romeno da un Italiano, per aver rubato con la sua presenza "preziosi" posti di lavoro, è stato di fronte ad una macchinetta del caffè, discutendo tra lavoratori di questa crisi e di come ormai si debba fare i conti ogni giorno con quello che ci si può permettere con la busta paga, ed i debiti che possono essere lasciati da pagare, (per qualche mese), senza andare incontro a conseguenze o penali eccessive.

E alla fine del discorso si è tornati tutti al lavoro, senza odio ne rancore, consapevoli ed abbastanza intelligenti da comprendere che la frase era una semplice, (quanto scontata), battuta tra colleghi.

In numerosi altri posti la convivenza tra operai di razze differenti è accomunata dalla preoccupazione per il futuro, sempre più incerto, e condizionato da un mercato senza etica e da aziende senza scrupoli, dove il rapporto tra azienda e lavoratore è ormai disumanizzato, non di meno che in quei paesi spesso presi ad esempio come modello di sfruttamento della persona.

E basterebbe avere la volontà di ascoltare chi lavora nelle catene di montaggio delle grandi aziende, per capire quanto i contratti a tempo determinato e le collaborazioni interinali, alimentino la mercificazione del lavoratore, sempre più intimorito e condizionato dall'instabilità del propria situazione lavorativa, e sempre più disposto ad accettare qualsiasi condizione, sforzo ed ingiustizia, pur di veder salvo il posto.

L'intolleranza non riuscirebbe ad aver posto in questa roulette russa del lavoro, nella quale ogni giorno potrebbe essere l'ultimo, e dove la decisione di un caposettore, o una semplice scelta aziendale, potrebbero lasciare in mezzo alla strada decine di persone, inermi di fronte a tanta improvvisa ingiustizia. Tutto tra il silenzio dei Sindacati e lo sguardo vitreo del Governo, che sembrano non sapere nulla di situazioni simili, che vanno a pesare sull'esistenza di migliaia di persone di ogni settore, dalla grande industria, ai negozi, agli uffici.

Ma per giornali come Panorama parlare di situazioni inesistenti, ed ingigantire alcuni problemi locali tanto da farli sembrare problemi sociali, è un buon modo per non mettere il naso in quelli che sono i veri problemi delle persone e del mondo del lavoro, che tutti i lavoratori conoscono, e vivono ogni giorno sulla loro pelle.

Quelle agenzie che dovevano essere un'agevolazione per chi si sta inserendo nel mondo del lavoro, si sono trasformate infine in uffici per la mercificazione del lavoratore, ai quali ogni azienda può rivolgersi per ottenere forza lavoro senza alcun diritto, ed a cui queste agenzie pagano cifre orarie vergognose, molte volte al di sotto di 5€ l'ora.

Senza tacere la preoccupante avversità del mondo del lavoro nei confronti delle donne, ormai considerate alla stregua di un rischio per la loro naturale predisposizione alla procreazione. Non è raro che un contratto a tempo determinato non venga rinnovato a causa di una gravidanza, ed è sempre più comune per molte donne rimandare il desiderio di un figlio per timore di problemi con il lavoro. E di questo la soubrette per le pari opportunità non sembra volersi occupare, troppo impegnata nel progetto Scatola rosa, "per offrire maggiore sicurezza alle donne al volante..."

E' necessario però spezzare una lancia in favore delle aziende, (ancora molte per fortuna), che nutrono profondo rispetto per i propri dipendenti, ed utilizzano le agenzie interinali per cercare veramente nuovo personale da assumere, con inquadramenti professionali accettabili, e contratti a tempo indeterminato.

Credo che nella discussione politica sorta intorno alla legge 30, detta "Biagi ", si sia dimenticato di imporre un limite alle aziende nell'uso di queste risorse, che quando utilizzate nel giusto modo possono offrire un vantaggio ad entrambe le parti, ma che purtroppo il più delle volte si limitano ad offrire a titolari senza scrupoli, l'occasione per sfruttare forza lavoro a proprio piacere, senza alcun limite, e senza dover rendere conto a nessuno.

 
< Prec.   Pros. >

Ultimi commenti

Chi e' online

Abbiamo 27 visitatori online

Syndication