Linnea Strid e la pittura iperrealista Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
luned́ 23 novembre 2009

linnea_strid.jpg

Ad ogni periodo storico corrisponde uno stile pittorico, e più in generale una risposta dal mondo dell'arte nell'interpretazione che questa è capace di dare al sentimento comune che aleggia nella società, e che la caratterizza.

Avevo già parlato tempo fa di Dru Blair , e della tecnica pittorica del fotorealismo, capace di riprodurre attraverso la pittura tutti i particolari di una fotografia, copiata fedelmente con il solo pennello, unito ad una tecnica pittorica molto complessa.

La pittura iperrealista invece, si sforza di proporre uno "scatto" pittorico che sappia comunicare attraverso un'immagine altamente dettagliata, e molto vicina alla fotografia che tutti siamo abituati a vedere e ad apprezzare.

Nell'era dell'alta definizione, degli schermi al plasma e delle fotografie panoramiche tridimensionali, trovo si affianchi con estrema naturalezza l'arte di illudere lo spettatore attraverso la pittura, facendo credere agli occhi ed alla mente, di osservare qualcosa di molto simile, se non identico alla reltà.

In un mondo in cui la finzione viene spacciata per realtà, che l'arte si sforzi di riproporre la realtà nel modo più "reale" possibile, trovo sia l'ennessima geniale soluzione per tentare di comunicare qualcosa di diverso e nuovo, con un mezzo antico quanto la pittura, ma ancora così attuale e di effetto, da saper sfidare le migliori tecnologie comunicative.

 
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