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| La posta prioritaria e il rincaro delle spedizioni |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| lunedì 17 novembre 2008 | |
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La posta prioritaria è stata un bel sogno. Romantico e pregno di speranze, come ogni sogno che si rispetti. Le Poste Italiane hanno lanciato il servizio di Posta Prioritaria, come apertura ad un nuovo canale di spedizione, a cui poggiarsi ogni qual volta si abbia il desiderio di far recapitare lettere e pacchi, entro ventiquattro ore dalla data di spedizione. La disponibilità del servizio di posta prioritaria, è stata accolta con entusiasmo da chi fa un uso continuativo del servizio postale, e che non di rado si trova a sbattere il naso, contro alcuni degli innumerevoli luoghi comuni, che sovrastano l'attività delle Poste. Primo fra tutti, il ritardo nel recapito della corrispondenza, e comunque l'inconsapevolezza nel poter determinare il giorno preciso, in cui la nostra spedizione sarebbe arrivata a destinazione. Il servizio di posta prioritaria ha portato con sè delle certezze. E chissà poi perchè, le certezze nel nostro paese hanno sempre vita breve.
E forse proprio a causa di questo tremendo dubbio, che rendendo insonni le notti a molti, ha fatto decidere alle Poste Italiane, di venire ulteriormente incontro ai propri utenti, semplificandone la vita, ed allietandone il sonno. Eliminare il dubbio, lasciando nuovamente un'unica scelta a chi dovrà spedire: la scelta prioritaria. Così, senza dare nell'occhio e senza grandi proclami, le spedizioni normali sono state soppresse dalle poste, e ad oggi, (già da qualche tempo a dire la verità), l'unico modo per spedire una comunicazione, è utilizzando il servizio prioritario. Purtroppo però di prioritari sono rimasti solo il nome ed il prezzo, che dai 45 centesimi delle spedizioni normali, è passato ai 60 delle spedizioni prioritarie. E come tutti i servizi utilizzati da un grande numero di persone, ritardi nelle consegne e disguidi di vario genere, sono tornati a far parte della vita di chi spedisce, ritrovandosi in mano, un pugno di mosche prioritarie. E pensare che spesso, ci si sente chiedere da chi sta dietro lo sportello, se desideriamo effettuare la spedizione tramite posta prioritaria, quasi che nemmeno i dipendenti postali, fossero stati avvertiti dell'aumento delle tariffe e dell'unificazione dei metodi di spedizione. Tanto da trovarmi a porre, a mia volta con un pizzico di sarcasmo, la più ovvia delle domande: perchè, scusi, c'è un altro modo? |
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Così, per la durata di qualche anno, nello spedire una lettera ci si trovava di fronte ad un dubbio Amletico: prioritaria, o non prioritaria?




