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La porcata dello scudo fiscale, e i grugniti dei Ticinesi Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
giovedì 05 novembre 2009

Non nascondo che un briciolo di soddisfazione questo scudo fiscale la stia dando anche a me, pur non avendo capitali nascosti da far rientrare in Italia. Non posseggo capitali nascosti per due fondamentali motivi: non sono un delinquente con la necessità di riciclare denaro sporco, e tantomeno un evasore fiscale con la necessità di nascondere fondi nel Canton Ticino, affinchè il Fisco Italiano non possa metterci il naso, e pretendere come legittimo la sua parte.

No, io sono un cittadino comune che lavora e paga le tasse, (tutte le tasse), e che in questo momento se la gode nel vedere che "l'alta finanza" è andata in agitazione perchè il denaro scarseggia, e le dispute per contenderselo sono appena iniziate. Lo scudo fiscale varato da questo Governo è una porcata, un vero e proprio riciclaggio di Stato in concorrenza sleale con i ricettatori di mezzo mondo.

scudogreco.jpgDico essere una porcata per un motivo molto semplice: nessuno potrà mai dimostrare la provenienza del denaro che oggi si vuole condonare con il 5% di imposta, e che il Governo vorrebbe far passare come frutto dell'evasione fiscale, mentre si può affermare essere il frutto del traffico di stupefacenti, prostituzione, gioco d'azzardo e qualsiasi altro reato possibile, incluso il traffico di organi. E ci terrei molto ad essere smentito, euro dopo euro, da chi questo "imbuto fiscale" lo ha partorito e reso legge.

Mi hanno stupito le dichiarazioni di questi giorni di un anonimo banchiere svizzero, che tramite un quotidiano Ticinese è arrivato a minacciare rivelazioni compromettenti per il nostro Governo, se le pressioni verso le banche elvetiche non fossero terminate. Nessuna notizia sarebbe stata più gradita agli Italiani, che non vedono l'ora di sapere e capire, quanto la finanza del nostro paese faccia ricorso al mercato Svizzero, e per quale motivo?

Il motivo a dire il vero è più che conosciuto, ed è imputabile al segreto bancario, su cui la federazione elvetica ha creato un vero e proprio paradiso, al riparo dallo sguardo indiscreto degli uffici imposte del mondo intero. La posizione ufficiale del Governo Svizzero al riguardo del segreto bancario, è formulata in maniera così pulita e lineare, da somigliare a qualcosa di democratico ed invidiabile, leggendo le pagine ufficiali del Governo .

Ma per quanto a parole ci si sprechi in buone intenzioni, resta poco chiaro come si possa conciliare "l'impegno in prima linea a livello internazionale alla lotta contro la criminalità finanziaria transfrontaliera", con la "restituzione di fondi di potentati" di cui la Svizzera vanta apertamente un ruolo pioneristico? Stranezze linguistiche del politichese, per giustificare tutto, ed il contrario di tutto. Si potrebbe obbiettare non esser compito delle banche e del governo Svizzero giudicare l'operato di un governo, ma è anche vero che il venditore si conosce dai clienti che ha.

Fatto stà che finalmente un Governo, (quello Italiano), è andato a mettere il dito nella piaga, e a batter cassa nel Cantone. E via con l'indignazione dei giornali, con le battute sui Finanzieri, con le minacce velate e meno velate per tentare di impedire la catastrofe. Ma in Italia le ghiande sono finite, e scovare quelle nascoste è ormai una priorità per la sopravvivenza di questo Paese. Nasconderle come si deve, è priorità storica per le Banche ed il Governo Svizzero. Non tutti i porcili hanno le stesse esigenze.

 

Commenti 

 
0 #2 Luigi 2010-01-18 21:43 se ci fosse gente così onesta in parlamento… Citazione
 
 
+1 #1 Ludo 2009-11-05 19:21 Bel post! Citazione
 
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