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La fine del governo Prodi, e la sconfitta definitiva della sinistra Italiana, hanno visto la scomparsa di un metodo politico caratteristico, tipico di quella corrente di pensiero. Un metodo a mio avviso, (e a quanto sembra, ad avviso della gran parte degli Italiani), inutile ed insostenibile.
La sinistra Italiana, senza dubbio più attenta alle innumerevoli sfaccettature sociali, ha sempre indirizzato il proprio elettorato verso una critica esterna alle file dei propri partiti, dando per scontato che la lamentela e la critica verso il lavoro e le idee altrui, fossero armi politiche invincibili.
In effetti, per molti anni questo metodo ha tenuto banco, e condizionato in modo decisivo la politica Italiana. Ma guardare sempre all'esterno, ha generato una voragine nell'autocritica, che non ha permesso nel corso degli anni, di proporre una qualche alternativa comprensibile e valutabile dall'elettorato, da contrapporre alle idee politiche degli avversari.
Avversari, che prontamente hanno saputo approfittare di questa mancanza in loro favore, proponendosi agli Italiani, come un gruppo che, finalmente, avrebbe potuto mettere le cose a posto. Ma i complimenti provenienti dalla Comunità Europea al governo Prodi, per l'amministrazione finanziaria del nostro paese, fanno capire che il precedente governo, ha avuto anzitutto gravi difficoltà comunicative con il paese, più che difficoltà effettive, nello svolgimento delle proprie mansioni amministrative.
Con questo non si vuole rimpiangere nulla di quanto accaduto con le scorse elezioni, ma era giusto spezzare una lancia in favore delle capacità tecniche, unanimamente riconosciute al governo Prodi. Capacità tecniche purtroppo inutili, se non supportate da una comunicazione chiara, e comprensibile anche da chi non si intende di tecnicismi.
Oggi con il nuovo governo, ci troviamo di fronte ad una capacità comunicativa estremamente sofisticata, e supportata da una personalizzazione dei media, che consente di trasmettere con mezzi diversificati, un unico messaggio. Per rendersi conto di questo, è sufficiente acquistare più quotidiani nello stesso giorno, e confrontare gli articoli delle varie testate, per constatare l'indiscutibile somiglianza delle linee editoriali. Se a questa omologazione editoriale, aggiungiamo un governo capace di comunicare continuamente sopra le righe, il mix sarà micidiale.
Il metodo comunicativo del nuovo Governo, è davvero singolare, anche se riprende ampiamente il metodo che il presidente iraniano Ahmadinejad utilizza, quando annuncia al mondo i suoi intenti.
La procedura è semplice: se il governo vuole acquistare 1 Kg di mele, sapendo che gli Italiani non sarebbero daccordo, annuncia attraverso i media, l'intenzione di acquistare 10 quintali di mele. Gli oppositori si scateneranno, il discorso si animerà, e pochi giorni dopo, un secondo annuncio, ridimensionerà gli intenti, affermando che saranno solo 2 i quintali di mele che verranno acquistati.
Nei giorni successivi, la discussione tra gli elettori, e lo scandalo nell'opposizione aumenteranno, fino a che il governo non provvederà ad annunciare, che avendo tenuto ampiamente conto degli umori dell'elettorato, solo 1 Kg di mele verrà acquistato, perchè davvero indispensabile alla salute dello Stato.
Ed ecco che il Kg di mele iniziale, come da programma, verrà acquistato con il tacito e rassegnato consenso di tutti. Si è già mostrato questo modo di agire, fin dai primi punti affrontati da questo Governo. Avremo modo di vedere ampiamente nei prossimi mesi, l'uso di tale tecnica, in più di un'occasione, ne sono certo.
Il Ministro della Difesa La Russa, con l'annuncio della necessità dell'esercito nelle città Italiane, ce ne sta dando un fresco esempio, che sfocerà presto in una soluzione morbida e condivisibile con maggior facilità. Basterà porre la giusta attenzione alle notizie dei prossimi giorni, per seguire l'evolversi della questione, e notare da sè, la veridicità di quanto affermato in questo post.
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