Articoli recenti

La parola "negro" non esiste più Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
ScarsoOttimo 
Scritto da Susanna de Palma   
lunedì 09 luglio 2007

mlk.jpgLa parola "negro" non esiste più: funerali simbolici per "l'insulto più infame nella storia degli Usa" si sono svolti o sono in programma oggi in varie città degli Stati Uniti.

La cerimonia più significativa è quella che si è tenuta in una piazza di Detroit, dove da sabato è in corso il congresso della Naacp (National Association for the Advancement of the People of Colour), su iniziativa dei sette membri più giovani del board dell'organizzazione.

È il proseguimento di una lunga battaglia contro la denigrazione degli afro-americani nella cultura popolare. Che lo dica un nero o lo dica un bianco, negro è una parola ugualmente odiosa. La Naacp aveva annunciato il funerale in aprile, due mesi dopo che la parola, con cui i padroni si rivolgevano agli schiavi, era stata messa ufficialmente al bando dal Consiglio Comunale di New York.

La moratoria di New York era stata decisa con un occhio ai teen-ager bianchi e di colore tra cui l'epiteto è tornato di moda grazie alla musica rap.

Ansa

 

Commenti 

 
+1 #3 Massimo 2007-07-16 21:43 In effetti conta l\'uso. Oltre al contesto e l\'intenzione… Non condivido le acrobazie lessicali del politicamente corretto, che parte con buoni propositi ma porta a perifrasi tipo \"diversamente abile\" (ma ce ne sono di peggio), che irritano gli stessi interessati. \"Negro\" detto da un afroamericano ha un valore (ambiguo e relativamente denigratorio), detto da un bianco italiano di trent\'anni ne ha un altro, consapevolmente dispregiativo, da un bianco italiano cresciuto in epoca ante-politicamente corretto praticamente non ne ha (vale il nostro \"nero\" o \"afroamericano\": una volta si diceva \"negro\" e basta, senza cattive intenzioni). Se proprio si vogliono fare battaglie sui termini, direi che anche \"tolleranza\" non è un granché: \"tollerare\" significa sostanzialmente \"sopportare\"; non è proprio il massimo, anche se è meglio del razzismo. Citazione
 
 
0 #2 giorgia 2007-07-10 12:51 La parola negro( etimologicament e dal latino “niger”, ovvero di colore nero), è utilizzato per
identificare una persona che appartiene (genericamente) ad una delle etnie africane collocate nell’Africa Subsahariana, ovvero in quel territorio che veniva e viene tuttora chiamato( nel contesto artistico letterario) “ Africa Nera”.
Tali popoli hanno il tipico aspetto negroide, ovvero pelle scura, naso e labbra pronunciate e capelli crespi.
Il termine negro è stato utilizzato nel Novecento per indicare in particolare gli schiavi africani( vedi manuali di storia moderna e contemporanea).
Tuttora però, viene sovente utilizzato con tale riferimento: con la locuzione “lavorare come un negro”, cosa si intende?
Mi chiedo: vi è differenza tra il termine inglese “negroes” e l’italiano” negro”?
Credo nessuna!
Tutto dipende dall’uso improprio del termine!
Ciao. Giorgia.
Citazione
 
 
0 #1 Maurizio Caudana 2007-07-09 20:36 Il termine Negroes, ha si un significato razzista, a differenza dell\'espressione Italiana Negro, che indica semplicemente il colore della pelle senza avere alcunchè di discriminatorio .
Sono certamente felice dell\'abolizione (negli stati uniti) dell\'espressione Negroes, ma ci tenevo a far notare questa differenza.

Ciriciaoooo
Citazione
 
< Prec.   Pros. >

Ultimi commenti

Chi e' online

Abbiamo 7 visitatori online

Syndication