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Inoltre durante la trasnmissione viene precisato che il sort... leggi...
| La necessità del Governo di liberarsi di Silvio |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| giovedì 08 ottobre 2009 | |
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La posizione politica di Silvio Berlusconi a questo punto è irrecuperabile. La Corte Costituzionale si è espressa a maggioranza sul lodo Alfano, reputandolo incompatibile con la Costituzione Italiana. Visibile il nervosismo del Cavaliere, intervistato subito dopo il verdetto della Corte. Una parlata carica di slogan, ha accompagnato le accuse del Presidente alla Corte stessa, dichiarandola succube delle scelte di Giudici apertamente schierati contro la sua persona, reputando la decisione della Corte alla stregua di una mossa politica. Una posizione priva di stile, e contraria alla sicurezza mostrata continuamente dal Presidente nell'affrontare le varie sfide che questo Governo si è trovato a dover gestire, tra calamità naturali e crisi economica. Ma qui non è in discussione l'operato del Governo, che nella sua posizione di maggioranza non è intaccato dal giudizio della Corte sul lodo alfano, che al contrario di quanto si è letto su alcuni giornali nei giorni scorsi, non rischia in alcun modo di cadere, e, (follie degli alleati a parte), non ha motivo di chiamare l'elettorato nuovamente alle urne.
Una posizione quella di Berlusconi, sempre più scomoda ed insostenibile per la sua carica istituzionale e per il Governo. Una posizione che il Premier ha già confessato di non voler abbandonare, volendo proseguire sulla sua strada come nulla fosse. E non stupisce certo questa intenzione, mai smentita da alcuna occasione in cui il Presidente abbia ritenuto opportuno fermarsi. Sarà dunque compito della maggioranza, far comprendere al Presidente del Consiglio la necessità di sostituire la sua persona, e far ricoprire l'incarico di Presidente del consiglio, ad altra persona della maggioranza. Anche se la Lega Nord ha dichiarato fedeltà ad oltranza al Presidente, (minacciando persino di portare gli elettori in piazza contro la decisione della corte), certamente la parte AN di Forza Italia, avrà qualcosa da obbiettare a questo paventato appoggio incondizionato di Bossi. Un Gianfranco Fini che solo una settimana fà rinunciava alla protezione del Lodo Alfano, accettando di farsi giudicare dal Pubblico Ministero che lo chiamava in causa, ha messo in luce la posizione morale del presidente della Camera, intenzionato nei fatti a distaccarsi dalle questioni che riguardano in fin dei conti, il solo Presidente del Consiglio. Una decisione quella di Fini, che è più un messaggio politico, chiara dimostrazione del rispetto che la Politica deve alla Magistratura. Messaggio atteso da molti, e molto apprezzato anche dai militanti della sinistra più estrema ed antiberlusconiana. Questa maggioranza e questo Governo hanno bisogno di Berlusconi, molto meno di quanto Berlusconi fino ad oggi abbia avuto bisogno di loro. Se è vero che questo Governo risolve i problemi, è altrettanto vero che ad oggi, il problema più grande è proprio Berlusconi. E la soluzione non è certo far finta di nulla, nell'attesa che una condanna gli apra le porte del carcere. Sarebbe una sconfitta politica eccessiva, per una maggioranza che in fin dei conti, ha ancora molte carte da giocare. |
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Ma non è possibile non tener
conto, che Berlusconi tornerà quanto prima ad essere un imputato, e che
a questo punto dovrà rispondere delle accuse mosse a suo carico, delle
quali già si intravede l'esito, essendo stato condannato l'avvocato
inglese Mills per aver ricevuto soldi dal gruppo Fininvest, per
testimoniare il falso nei processi in cui il Premier era imputato.
Premier che proprio grazie al Lodo Alfano, ha impedito al processo di
proseguire, ed alla sua posizione di essere chiarita dai Giudici.




