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La donna di Milo Manara Stampa E-mail
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mercoledì 30 maggio 2007

La donna di Milo Manara è la personificazione di un immaginario ricco, eppure sempre riconoscibile e fedele a se stesso. Come in tutte le narrazioni, esiste un amore impossibile tra il personaggio ed il suo creatore; analizziamo "L'uomo di carta" all'interno di "Storie brevi" uscito per gli Oscar Mondadori nel 1994.

Futuri Stati Uniti d'America; durante la guerra d'indipendenza un avventuriero con in tasca la fotografia dell'amata è in viaggio alla sua ricerca. S'imbatte, durante varie peripezie, in un tipo strampalato e poi in una bella squaw.

Il terzetto prosegue unito ed è qui che siamo messi sull'avviso una prima volta: l'indiana, osservando la foto dice all'avventuriero: "Se tu ama donna di carta anche tu è uomo di carta".

Non sfugge a questo punto di chi sia la proiezione, questo fantomatico cavaliere solitario e di cosa si stia parlando nella storia.

Ma proseguiamo. Naturalmente, tra la bella squaw e l'avventuriero ci sono scintille verbali. E naturalmente lei è fatta prigioniera e lui la salva. Naturalmente lei fa il bagno nel torrente e lui la vede. E la foto di Gwendolyne sembra sbiadirsi sempre di più. Lei non ha un senso del pudore molto sviluppato e lui la ribattezza, per ripicca, "Chiappe al vento". Andiamo verso la conclusione: al saloon, i rudi pionieri decidono di divertirsi un po' con la squaw.

L'uomo di carta non ci sta: rissa, fuga, spari. Divisione e allontanamento, urlandosi dove si rivedranno. "Uomo di carta" e "Chiappe al vento" si amano, ormai non ci sono dubbi ed ecco il terribile finale. Sul luogo prefissato, un soldato tira: -era soltanto una sioux, dirà, annoiato, al collega - "Chiappe al vento" fa in tempo ad esalare "addio, uomo di carta" al cavaliere chino su di lei.

Addio, uomo di carta. L'amore impossibile si è consumato.
Difficile spiegare una metafora così bella senza rovinarla: è il personaggio che ha detto addio al suo creatore rendendo la propria effimera vita ancora più reale. Ecco perché "addio, uomo di carta".

Recensore: Guido Dell'Atti

fonte: http://www.komix.it

 
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