Menu
| Home |
| Archivio 2007/09 |
| Cerca nel sito |
| Copyright |
| Zigolo su Facebook |
| Registrati |
| Segnala Zigolo ad un amico! |
Articoli recenti
|
| La capacità di comprensione del pubblico |
|
|
| Scritto da Maurizio Caudana | |
| martedì 20 maggio 2008 | |
|
Potrebbe anche aver ragione chi mi "accusa" di essere un ingenuo ottimista. Mi è successo la scorsa settimana in uno scambio di battute tra i commenti di un blog. La questione ruotava intorno alla capacità di comprensione di chi veste i panni dello spettatore, in qualunque occasione si presenti l'opportunità di un confronto. La televisione con i suoi salotti, le opinioni di un quotidiano, il testo di un libro. Tutte occasioni in cui, chi è spettatore, può solo ascoltare, e valutare l'argomento senza poter chiedere, replicare, interrompere. Un flusso di informazioni a cascata, da cui lo spettatore deve trarre ciò che è utile, per formare la propria opinione, più o meno approfondita, ed il più delle volte, più o meno utile.
Una posizione questa, più volte ascoltata dalle labbra di opinionisti ed ospiti televisivi, sempre più preoccupati di zittire il loro interlocutore, sfruttando la scusa del pubblico, che altrimenti "non capirebbe", e rivendicando la necessità di far valere un punto di vista in particolare (il proprio), più che un altro (quello dell'interlocutore). Personalmente sono convinto non sia necessario tappare la bocca a nessuno, ancor meno per amore della verità. Anzi, sono assolutamente certo che la verità, quando tale, non può essere nascosta in alcun modo, da nessun inganno, e tantomeno da alcuna censura. Il problema, eventualmente, sarebbe il determinare quale sia la verità, tra le innumerevoli parole, proposte dai media. Per questa ragione la mia posizione è assolutamente aperta e fiduciosa nelle capacità di valutazione e comprensione del pubblico. Perchè questa capacità trovi il suo naturale sfogo, è indispensabile, e determinante, che i canali di informazione siani liberi ed ampiamente diversificati. Solo in questo modo si potranno avere sufficienti elementi da valutare, perchè ognuno possa trarre le porprie conclusioni, senza essere vincolato, da una verità predeterminata da pochi, e data in pasto alle folle come piacerebbe ad alcuni. Che poi la stampa scandalistica ed il gossip abbiano successo, non dimostra nulla in favore del controllo preventivo dell'informazione. Gli interessi delle persone sono diversificati, e questo include necessariamente tutte le possibilità, tra cui le più colte e raffinate, come le più stupide e banali. Sapremo scegliere valutando, ciò che meriterà importanza, e cosa no, senza la necessità di alcun interprete. Ne sono certo. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Archivio a caso
Ultimi commenti
- Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
ciao a tutti!!! io Sto cercando di capire come addattare un ... leggi... - Caffè a 90 Centesimi - I conti in tasca ai baristi
visto che sei tanto bavo a fare i conti prova a togliere da ... leggi... - Franco Rol, nipote di Gustavo, mi scrive
Per chi cerca informazioni su Franco Rol è sufficiente andar... leggi... - Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
dueconsigli.it/.../... (http://www.dueconsigli.it/appartamen... leggi...



Chi mi accusa, sostiene la necessità di dover proporre informazioni di qualità, filtrate dall'esperienza e dalla formazione professionale, di chi la notizia la scrive e la pubblica, sostenendo altresì questa tesi, con l'interesse prevalente del pubblico, verso il gossip e la stampa scandalistica, più che per l'approfondimento e la cultura.




