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I Kappa Boys sono quattro ragazzi, sì,
si può usare la parola ragazzi, appassionati da sempre di
fumetti. Questo non ha un grande significato, visto che il mondo è
pieno di appassionati di fumetti e il comicdom ne è
assolutamente strabordante.
La storia dei Kappa è diversa.
Quattro ragazzi si ritrovano tutti i giorni a scambiarsi i
giornaletti, leggono di tutto, almeno tutto quello che riescono a
trovare in giro, ma soprattutto quello che a loro piace, fregandosene
delle mode e dei trend, leggono e sfogliano e collezionano per puro
piacere.
Stiamo parlando degli anni Settanta e poi Ottanta, Andrea
Baricordi, Massimiliano De Giovanni, Andrea Pietroni e Barbara Rossi
chiacchierano poco ma leggono, frugano e scambiano, ai margini di
quello che era allora noto in tutta Italia come l’ambiente del
fumetto bolognese. Infatti i Kappa sono tutti di Bologna, una città
che ha prodotto e allevato molti artisti della striscia disegnata.
Ma
i quattro hanno una caratteristica, potremmo dire una malattia, una
fissazione: sono innamorati dei manga, i fumetti giapponesi, di cui
all’epoca non si poteva nemmeno parlare per non essere mal visti
dalla cultura corrente.
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