|
Da quando è cominciata la campagna elettorale, indubbiamente
il tema sicurezza, è entrato a far parte degli argomenti trattati da tv e
giornali quotidianamente. La sicurezza, sentita come una priorità dai cittadini,
diventa, giustamente, uno dei temi caldi da affrontare, per convincere gli
elettori, dell’impellente necessità di questa classe politica.
E’ così in ogni parte del mondo, ed osservando la campagna
elettorale statunitense, troveremo come ricorrenti anche oltreoceano, i temi
riguardanti la sicurezza del territorio e dei cittadini. Italia e Stati Uniti,
sono in una situazioni decisamente simile al riguardo dell’immigrazione
clandestina: entrambi i paesi, fungono da porta di ingresso ai flussi migratori
(per l’Italia provenienti dall’africa, per gli U.S.A, provenienti dal sud
america), e pare quasi non esista alcun mezzo valido, per evitare queste
problematiche invasioni, che tanto preoccupano i cittadini, e la classe
politica in lista per il potere.
Anni ed anni di discussioni e pubblica indignazione, il
susseguirsi di governi differenti, il pessimo umore dei cittadini, e l’aumento
della criminalità “straniera”, sembrano non essere sufficienti a far prendere
una decisione definitiva. Sia qui da noi, che negli Stati Uniti, dove persino
un muro sul confine Messicano, non è servito a fermare l’afflusso.
Ma come può essere possibile? Questi governi riescono a
centrare con una bomba, un uomo seduto sulla tazza di casa sua nel bel mezzo
della notte, e non riescono ad intercettare un’imbarcazione piena di persone
nel mezzo del mar mediterraneo per rispedirla indietro?
Spostiamo l’attenzione su di un altro punto, per tentare di
comprendere dove stia la luce giusta, per inquadrare a pieno la situazione.
Sarà sufficiente osservare, e riflettere su ciò che abbiamo osservato.
Osserviamo i camion mentre circolano in autostrada, osserviamo i cantieri edili
e le cucine dei ristoranti, i campi di pomodori e cocomeri nel meridione e le
campagne di tutta la penisola, le colf e le badanti che lavorano nelle nostre
case, le prostitute sul ciglio della strada.
Proviamo ad osservare con
attenzione, quanto gli immigrati clandestini vengano utilizzati su tutto il
territorio nazionale, e quali le conseguenze per il settore in cui sono
impiegati, nel caso venissero a mancare. L’uso di irregolari, è indispensabile
alla sopravvivenza della nostra economia, così come di quella Americana.
L’irregolare può essere pagato poco e lavorare molte ore al giorno, vive al di
fuori dello Stato di Diritto, (o è convinto di viverci), e può essere sfruttato
con maggior facilità, senza correre il rischio di conseguenze legali, in caso
di problemi.
E’ stata assai singolare la manifestazione degli ispanici
irregolari, che regolarmente lavorano tutti i giorni negli Stati Uniti, e che
chiedevano con una pacifica sfilata, di essere regolarizzati dalle istituzioni.
Erano centinaia di migliaia, ed hanno creato non poco imbarazzo al governo
Americano. Qui da noi non sono ancora arrivati a tanto e forse non ci
arriveranno mai. Sta di fatto però che, puntualmente, gli immigrati tornano ad
essere un problema, per alcuni da eliminare, per altri da risolvere.
Come successo in questi ultimi anni, assecondando
perfettamente una crescita economica pari allo zero. Il Paese non cresce, e gli
immigrati diventano un problema strettamente legato alla criminalità; il Paese
cresce, e gli immigrati sbarcano ogni giorno, inarrestabili, sotto gli occhi
delle forze dell’ordine e delle tv nazionali.
Qualcuno afferma che questo nuovo governo risolverà la
situazione, ed impedirà nuovi flussi di immigrati. Il mio invito è quello di
non farsi troppe illusioni; questo nuovo governo si comporterà come tutti i
governi precedenti. Magari alzerà un pò la voce per rassicurare i propri elettori,
metterà in regola qualcuno ed espellerà qualcun’altro. Ma di certo non fermerà
l’arrivo di nuove imbarcazioni, e tanto meno, creerà un sistema di ingresso
regolamentato: ne andrebbe dell’economia del Paese.
|