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Inoltre durante la trasnmissione viene precisato che il sort... leggi...
| Il naso da Coca, patologia del Cocainomane |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| giovedì 01 novembre 2007 | |
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Sempre più italiani sniffano cocaina, e sono costretti a ricorrere a un’operazione chirurgica per rifarsi il naso distrutto dalla droga. È l’allarme lanciato dal professor Gaetano Paludetti, direttore dell’Istituto di clinica otorinolaringoiatrica del Policlinico Gemelli. Ormai, spiega l’esperto, è nata una vera e propria patologia: il «naso da coca». Granulomi sottocutanei, vasi sanguigni cicatrizzati e inservibili, riassorbimento dei tessuti: il naso del cocainomane è fortemente compromesso, la carenza di circolazione sanguigna manda in necrosi i tessuti, e l’operazione chirurgica a lungo andare è inevitabile.
Interventi delicati, insomma, con lo scopo di garantire un ritorno a un livello accettabile di capacità respiratoria, ma che per molti pazienti sono solo uno strumento per poi tornare a «sniffare» liberamente: «Tutti dicono che hanno smesso – rivela l’otorino – ma quasi tutti poi riprendono ad assumere cocaina, e non è raro il caso di gente che torna, dopo alcuni anni, per rioperarsi». A bussare alla porta del chirurgo sono le persone più disparate, giovani e meno giovani, uomini e donne, benestanti e ceti più modesti: «Non c’è un identikit del malato di naso da coca – spiega Paludetti – diciamo che si va dai 20 ai 60 anni di età, ma talvolta anche oltre, e spesso sono persone insospettabili. Di certo il naso rovinato dalla cocaina è una patologia emergente, ma non la sola: esistono casi di persone che hanno buchi nel palato, con la comunicazione tra naso e palato aperta, a causa dell’effetto distruttivo della coca. È una cosa molto seria, e non è necessario essere cocainomani da molti anni: se la droga è tagliata male, bastano poche sniffate per avere le vie respiratorie danneggiate». Fonte: LaStampa.it |
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«Sono venute da me –
racconta Paludetti – persone con due buchi al posto del naso, senza più tessuti.
Sono sempre più numerosi quelli che chiedono un intervento, anche se quasi
tutti non ammettono che la causa scatenante è la cocaina. Ma è importante per
un chirurgo saperlo, anche perchè i tessuti sono così deperiti che è molto
complicato procedere a una ricostruzione».




