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Si dice che “Ogni giorno ha la sua pena”. Questa espressione
vuole mettere in guardia le persone dagli eccessivi affanni, troppe volte
frutto più della paura che l’uomo ha dell’ignoto, che da reali motivi di
preoccupazione.
E’ un po’ quello che mi è venuto in mente guardando questo
sito, e seguendo passo dopo passo, lo scorrere di milioni di anni, e di
previsioni più o meno accettabili sull’evolversi della storia dell’uomo.
Se
pensiamo ad un uomo vissuto nei primi anni dell’ottocento, (quando Napoleone scatenava
il suo esercito sull’Europa), ed avessimo chiesto ad un Francese cosa avrebbe
riservato il futuro alla Francia, questo certamente avrebbe risposto che il
futuro della Francia sarebbe stato Napoleone.
Non avrebbe mai immaginato lo sviluppo
industriale, l’inquinamento ambientale, le guerre per l’energia e la diffusione
capillare della tecnologia. Non ne avrebbe avuto la possibilità, e nemmeno la
fantasia. Gli eventi che hanno seguito le gesta di Napoleone, sono risultati
eccessivamente distanti dalla realtà di un uomo nato nei primi decenni
dell’800.
Alla luce di questo, parlando oggi di eventi a milioni di anni di
distanza, credo non sia il caso di nutrire eccessive preoccupazioni: quello che
potrebbe accadere domani, è così lontano dalla realtà di qualsiasi uomo vivente,
da non poter essere nemmeno immaginato.
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