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| Grande pena per gli Haitiani, così simili ai neri di Rosarno |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| lunedì 18 gennaio 2010 | |
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Che senso ha provare pena per persone che non si è mai visto, provare apprensione a causa di una situazione distante migliaia di chilometri, che si conosce solo grazie alla televisione, ed all'immediatezza dei mezzi di comunicazione? Che senso ha? Che senso hanno i servizi giornalistici che fanno vedere in diretta la tragedia, minuto per minuto, sfruttando le inquadrature migliori, cercando l'immagine di effetto, o, meglio ancora, lo scontro e lo sciacallaggio in tempo reale? Che senso ha un giornalista che vuole intenerire il mio cuore con immagini strappalacrime, mentre sta camminando in mezzo al disastro ed alla disperazione con l'indifferenza tipica della sua categoria?
Cosa sapete con certezza, di ciò che verrà fatto con i soldi che avete donato? Chi garantirà che quel denaro sarà destinato davvero alla causa, e non ad altri scopi? Chi garantirà che gli aiuti arriveranno alla popolazione gratuitamente, e non saranno invece venduti come merce da corrotti speculatori, come accaduto innumerevoli altre volte in diverse parti del mondo? Ed ancora, per quale motivo i governi spendono miliardi di euro in armamenti senza chiedere nulla a nessuno, ma non appena c'è una catastrofe umanitaria si affidano alle donazioni dei cittadini? Lo scorso giovedì Michele Santoro durante il programma Anno Zero, ha esposto una acuta osservazione, che condivido: se gli Haitiani dopo questa catastrofe cominciassero a migrare verso i paesi occidentali, in massa, senza ordine e senza beni, cosa faremmo? Sarebbero ancora quei poveretti senza nulla, ai quali abbiamo spedito un euro subito dopo aver visto il telegiornale? O diverrebbero altro, di non meglio definito, di indesiderabile, di scomodo? Cosa rappresenterebbe oggi un'imbarcazione fatiscente piena di Haitiani diretta verso le nostre coste? Una minaccia per la sicurezza, o l'occasione per mostrare dal vivo la solidarietà degli Italiani? Credo che l'aspetto di questi individui potrebbe offrire la risposta giusta a questo interrogativo. E la casualità come sempre, porta con sè quel cinismo che solo la realtà sa generare, e di fronte al quale l'uomo resta senza parole, confuso e spiazzato. Perchè gli Haitiani hanno un aspetto molto simile ai neri di Rosarno, che solo una settimana fa sono stati cacciati in massa dal paesino Calabrese. Hanno vestiti differenti, e forse sono un pò più curati nell'aspetto. Ma osservandone la fisionomia, non si può non notare la somiglianza tra i due gruppi di bisognosi. Uno dei quali ha vissuto e sopportato angherie di ogni genere nel nostro paese, pur di lavorare e portare a casa qualche soldo dalle campagne di Rosarno; l'altro, così distante ed abilmente mediatizzato, da aver spinto molti a donare un euro nella speranza le cose possano andare meglio a quelle persone così disgraziate. Ma allora, tutta la solidarietà che vediamo in questi giorni, la speranza e l'apprensione per queste persone, che senso hanno? |
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Che senso ha donare un
euro, (se non due), attraverso un sms che andrà a depositarsi in
qualche conto corrente, per essere poi utilizzato a fare qualcosa di
indefinito, di poco preciso e mal spiegato, se non di volutamente offuscato?




