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Ecco perchè il 13 e 14 Aprile non andrò a votare Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
mercoledì 02 aprile 2008

poltrona_parlamento.jpg Ho avuto modo di sentire numerose obiezioni al riguardo del "non voto", tutte orientate (bene o male), dalla solita paura degli Italiani.

Quella paura tutta psicologica, di fare la figura "del fesso", e ritrovare poi quel partito, (che nell'animo avremmo voluto vincesse), come perdente, e noi, fondamentali detentori del voto mancante che ne avrebbe aggiudicato la vittoria, a mangiarci le mani per il resto dei nostri giorni.

Perchè in fin dei conti, oltre alla solfa del "diritto-dovere", o la scusa della "dubbia utilità del non-voto", nessuno ha saputo indicare con motivi politici seri, la necessità di recarsi alle urne. Si fa, punto e basta...

Un pò per abitudine, un pò per paura che l'altro vinca, un pò perchè in fondo ancora ci speriamo che quella crocetta, cambi il nostro paese. E questo dimostra che il popolo italiano nella democrazia ci crede davvero, a differenza dei politici che dovrebbero rappresentarlo.

Sono fermamente convinto, che sia necessario non andare a votare quest'anno, per motivi quanto mai seri e reali, che riassumo nei primi tre punti che seguono, e a cui ne aggiungo uno, strettamente personale:

1. La legge elettorale con cui andremo alle urne, è incostituzionale, (art.48 - il diritto di voto non può essere limitato), in quanto non permette all'elettore di nominare direttamente un proprio rappresentante, ma consente di votare un simbolo, a cui verrà assegnato un determinato numero di seggi. Questi seggi verranno occupati da persone scelte dalle segreterie di partito, ad assoluta discrezione delle segreterie stesse. In parole povere, ci potremmo ritrovare persino Bassolino in Parlamento, senza poter avanzare obiezioni, e, (quel che è peggio), senza che nessun cittadino lo abbia scelto.

2. Il Parlamento è occupato da decenni, dai soliti volti. Il ricambio generazionale tra le mura del Parlamento, non è mai stato tema di discussione politica. La risposta, (quando divenuta un obbligo), ha aperto la porta del Parlamento ai cinquantenni come Veltroni... Era ora! Un pò di gioventù finalmente!

3. I grandi problemi che affliggono questo paese, e gli scandali politico-finanziari degli ultimi anni, (immondizia di Napoli, Alitalia, Crack Parmalat, processi finiti in prescrizione, indagini stoppate da cavilli burocratici, trasferimenti improvvisi di magistrati), vedono come imputati, le stesse persone che, scandalizzate, denunciano il problema stesso, e vantano soluzioni. Siamo ormai al paradosso, in cui il ladro, dopo aver rubato, si indigna per la mancanza di giustizia.

4. Un ultimo motivo, che esterno ugualmente anche se del tutto personale, mi fa dire che, se tutti questi anni di votazioni, hanno portato la situazione politica Italiana al punto in cui è oggi, magari, astenersi per una volta dal votare, potrebbe dare il giusto scossone, e far comprendere a chi di dovere, che siamo davvero stufi di essere presi in giro, e che sarebbe ora che se ne andassero tutti a casa, per far posto a persone nuove, che hanno voglia di rendere un servizio al paese, e non sempre e solo a se stessi.

 
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