| Cosa diranno gli storici dei nostri politici? |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| venerdì 08 febbraio 2008 | |
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Osservando la crisi politica e sociale che sta interessando il nostro Paese, spinto dall'apprensione per le sorti del nostro Stato, ascolto e cerco di capire quali possano essere le cause ed i motivi scatenanti di una situazione così disastrata. La prima e macroscopica causa che salta agli occhi, è certamente l'incapacità e l'assenteismo della politica, maggiormente attenta ai propri interessi che a quelli collettivi. Malapolitica che affonda le proprie radici, nella stanze parlamentari come in quelle regionali e comunali.
Non ci si stupisce che in questa ottica alcuni vivano beatamente, ed accumulino ricchezze alle spalle dei propri concittadini; stupisce invece quanto tutti siano assuefatti e totalmente tolleranti verso questo modus vivendi. Appurata l'illegalità dilagante tra il ceto politico ed in numerose realtà pubbliche, come cittadino sono assai amareggiato. La mia amarezza però, è poca cosa rispetto allo stupore nel considerare l'indifferenza di queste persone, nei confronti della storia. Nel passato, grandi gesta, (e non poche espressioni di coraggio ed astuzia), hanno preso vita e sostenuto militari e politici più o meno valorosi nelle loro battaglie, spinti maggiormente dal timore di ciò che la storia avrebbe raccontato di loro, più che dal coraggio e dalla consapevolezza vera e propria, sulle conseguenze delle proprie scelte. Oggi pare che i nostri uomini, della storia non si preoccupino affatto. Il loro sguardo non mira così lontano da intravedere quanto le posizioni di potere rivestite oggi, (come nel passato), diventeranno nel futuro, il punto cardine nell'analisi sociopolitica di questi anni. Mi scuso per la banalità della mia considerazione, ma personalmente sarei terrorizzato dal pensiero che il mio nome sia ricordato come sinonimo di malaffare o di incapacità politica. Forse io esagero nel pretendere simili considerazioni dal mondo politico, e sarebbe saggio se chiudessi la bocca. O sono forse davvero sprovveduti i nostri politici, da non riflettere profondamente su questo punto? Chissà la storia, a chi darà ragione? |
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Un sistema politico che si è formato sul malaffare, o al malaffare si è adattato, tanto da assumere la consistenza di un "corpo" indipendente, che accetta al suo interno solo ubbidienti affiliati, ed è capace con i suoi potenti mezzi, di stancare ed indebolire qualsiasi tentativo di svolta possa mai nascere al proprio interno.