Menu
| Home |
| Archivio 2007/09 |
| Cerca nel sito |
| Copyright |
| Zigolo su Facebook |
| Registrati |
| Segnala Zigolo ad un amico! |
Articoli recenti
|
| Come le parole, il nuovo album di Enzo Granella |
|
|
| Scritto da Maurizio Caudana | |
| sabato 19 maggio 2007 | |
|
Negli anni settanta i primi cantautori, armati di sola voce e chitarra, sfidavano la tecnologia aggressiva del nostrano rock progressive. La sfida aveva per terreno tanto i palchi delle Feste dell'Unità che localetti rigorosamente interrati e insalubri per la concentrazione di centinaia di sigarette. All'aperto o al chiuso, la sensazione infusa dall'uomo di turno sperduto in scena era un concentrato di solitudine ed inermità. E ce ne voleva fra personalità e capacità tecnica per supplire ai vuoti che due sole fonti sonore non possono colmare. Le cose nell'era globale non sono cambiate. Solo che oggi non si parla più di cantautori. Non bastando più proporsi in solitudine, i musicisti insofferenti all'idea di un gruppo stabile adesso spendono il proprio nome accompagnato da quello di comprimari ondivaghi. In altre parole, formazioni mutevoli accompagnano creativi cui una volta sbrigativamente si sarebbe dato del cantautore. Ma se il cantautore di ieri ha necessità, al presente, di presentare in modo informale il prossimo disco, allora gli tocca tornare indietro di trent'anni, imbracciare la chitarra, accostare le labbra al microfono e darci dentro. Sembrava d'essere tornati ai tempi di De André e Lolli, sabato nei locali di Altair, l'associazione culturale di Via Re David. Con la differenza che Enzo Granella è musicalmente lontano da quei modelli. "Come le parole" è il titolo di un cd già inciso e la cui stampa è attesa per la fine della primavera. Abbiamo cercato di farcene un'idea attraverso questa 'riduzione' per chitarra e voce. Granella ha offerto uno spettacolo gradevole. Per un'ora si consumato producendo un flusso musicale compatto e coerente (è singolare quanto possano fare 'massa' una combinazione opportuna di canto e arpeggio). 'Come le parole' . titletrack dell'opera, è fresca e gradevole canzone d'apertura che ben si lega al successivo 'Malabar', brano ricco di positività. 'La voce nel pozzo' è omaggio tenero ai vecchi e al patrimonio culturale di cui sono depositari. Seguono Immorale', il ricercato 'Pecore e lupi' e l'energico 'Prendo il largo Con 'Celestina', la sensazione dell'artista di strada. del one-man-band è forte (vedremo su disco) 'Nel mezzo anticipa un caldo 'Tutti uguali', mentre 'Tomini' introduce il simpatico Nazzica e scazzica'. Chiudono il disco l'intrigante 'Hughes' blues' (il brano più applaudito della serata). lo sfiancante 'Senz'aria' (titolo onomatopeico per una canzone che sembra pensata per macinare la voce - ma il disco contempla oasi strumentali?) e 'la colpa che non sai', dal ritmo ficcante e il testo che graffia. Molti e meritati applausi al termine. A questo punto la curiosità del disco è forte. Peccato che un’incisione in studio totalmente riarrangiata, sia destinata a far perdere memoria (speriamo almeno ne sia rimasta una traccia), di una riduzione preziosa. Fonte (Quotidiano di Bari) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Archivio a caso
Ultimi commenti
- La pelliccia è da assassini, la pelle no - Follie ...
Non credo che l'animalista in se promuova tali slogan con ad... leggi... - Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
bene vi voglio raccontare cosa stiamo passando noi....da un ... leggi... - Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
chiedo aiuto ,la mia vicina di casa sopra di me gia richiama... leggi... - Non ricevi il digitale terrestre? Arrangiati!
nella nostra zona non è possibile ricevere nessun segnale, n... leggi...







