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| Chirurgia anti depressione |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| mercoledì 02 maggio 2007 | |
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Per combattere questo tipo di depressione che nelle forme piu' gravi determina oltre ad una sofferenza intensa anche un elevato rischio di suicidio, e' stato sperimentato alle Molinette di Torino un intervento chirurgico per la stimolazione del nervo vago (Vns). L'intervento consiste nell'impianto, a livello del collo, di un elettrodo intorno al nervo vago, poi connesso ad uno stimolatore di ridotte dimensioni (tipo pace-maker) posizionato a livello della regione pettorale. Il progetto e' stato messo a punto dalla Direzione di Psichiatria 1 delle Molinette, diretta da Filippo Bogetto in collaborazione con Giuseppe Maina e dalla Neurochirurgia del nosocomio piemontese diretta da Alessandro Ducati in collaborazione con Michele Lanotte. L'intervento e' stato eseguito lo scorso marzo su un torinese di 57 anni, medico specialista, da decenni in cura per una grave forma di depressione maggiore che si era rivelata resistente alle cure. ''Non si tratta - ha spiegato Bogetto - di una nuova cura, ma di uno strumento ad hoc che puo' essere utilizzato in casi di eccezionale gravita'. La depressione maggiore non va infatti confusa con forme di tristezza che possono colpire chiunque, ma dalle quali chi ne soffre deve trovare da se' la forza per superarle''. ''L'80% dei pazienti con depressione maggiore risponde in modo soddisfacente alle terapie convenzionali - ha aggiunto Maina - mentre un 10-15% degli affetti dalla patologia e' refrattario. La stimolazione elettrica del nervo vago consente di accedere ai sistemi cerebrali in modo indiretto, senza accedere al cervello, facilitando cosi' una maggior produzione di serotonina che non riesce, nei soggetti che non rispondono alle cure, ad essere indotta dai farmaci. E' un intervento reversibile, generalmente ben tollerato - ha concluso Maina - i cui effetti collaterali piu' diffusi sono la raucedine e la tosse, disturbi che generalmente compaiono nelle prime settimane dopo l'intervento ''. ''Questo tipo di stimolazione - ha precisato ancora Ducati - serve per modulare l'attivita' cerebrale soprattutto a livello amigdale e dell'ippocampo che interssano i casi di depressione ed epilessia, patologia, quest'ultima, sulle quale e' stato inizialmente sperimentato questo tipo di stimolazione''. Nelle prossime settimane altri pazienti saranno sottoposti ad analogo intervento: alle Molinette c'e' gia' una lista d'attesa allo studio di psichiatri e neurologi. Fonte (AdnKronos) |
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Primo intervento chirurgico contro la
depressione maggiore, patologia che nelle forme piu' gravi e'
resistente alle cure farmacologiche e psicoterapeutiche e che
colpisce almeno una volta il 10% degli italiani.





Commenti
Citazione giuseppe:
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Citazione Maurizio Caudana:
Citazione giuseppe:michiamo giuseppeho40ann ihobisognodicur armiladepressio ne,ho un malessere brutto la mente debole fiacca imploro pietà è aiuto ai medici delle molinette.inviatemi all'email se e possibbile farmi aiutare da voi.e la prassi per l'intervento.per il resto poi lo dico a voce.i farmaci nn rispondono piu alla mia malattia. Citazione
Saluti Citazione