Menu
| Home |
| Archivio 2007/09 |
| Cerca nel sito |
| Copyright |
| Zigolo su Facebook |
| Registrati |
| Segnala Zigolo ad un amico! |
Articoli recenti
|
| Case chiuse - Riaprire la discussione è d'obbligo |
|
|
| Scritto da Maurizio Caudana | |
| mercoledì 11 giugno 2008 | |
|
Affrontare nuovamente il tema della prostituzione, è quasi un obbligo per questo paese e per i suoi cittadini. L’esistenza del fenomeno, e l’ampia diffusione di questo mestiere, è sotto gli occhi di tutti, e non è certo servito il cieco moralismo di questi ultimi 50 anni, a far sparire, o anche solo diminuire, i numeri di questa realtà.
Il mancato riconoscimento della prostituzione come attività professionale, attuato in questi anni, ha generato il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, ovvero, quel traffico di esseri umani, adescati in paesi poveri, e portati sulle nostre strade per essere avviati alla prostituzione con la violenza, e senza alcuno spazio per una libera scelta. Una delle schiavitù moderne, che coinvolge il maggior numero di persone, e che, paradossalmente, pur essendo sotto gli occhi di tutti, lascia tutti indifferenti, se non complici nel ruolo di clienti. La necessità poi, di associare questa professione ad un alto livello di pulizia e ad un accurato controllo sanitario, rende fuori da ogni discussione, la necessità di allinearsi a tutti gli altri paesi europei, (che tanto piace ad alcuni su argomenti più convenienti), nel far rientrare tra le professioni riconosciute e tutelate, la prostituzione, senza dimenticare gli enormi introiti, di cui lo Stato potrebbe usufruire, grazie alle tasse che anche questa categoria, finalmente, sarebbe obbligata a pagare, essendo oggi un'attività svolta nella totale evasione fiscale. Se poi qualcuno, leggendo queste righe storcesse il naso, sarebbe davvero cortese se potesse rispondere a questa breve domanda conclusiva: se la prostituzione è un male da combattere, ed il nostro paese fa bene a contrastare tale realtà, se pensare ai propri figli che svolgono questo mestiere sarebbe un qualcosa di sconvolgente, se il corpo umano non può essere messo in vendita neppure per libera scelta, per quale motivo accettiamo che ci si possa prostituire nella piena legalità, sul set di un film pornografico?
Pasolini sulla legge Merlin
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Archivio a caso
Ultimi commenti
- La pelliccia è da assassini, la pelle no - Follie ...
Non credo che l'animalista in se promuova tali slogan con ad... leggi... - Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
bene vi voglio raccontare cosa stiamo passando noi....da un ... leggi... - Cosa fare quando il vicino è troppo rumoroso?
chiedo aiuto ,la mia vicina di casa sopra di me gia richiama... leggi... - Non ricevi il digitale terrestre? Arrangiati!
nella nostra zona non è possibile ricevere nessun segnale, n... leggi...



E’ necessario considerare, che la presenza di prostitute sul ciglio delle strade di tutte le città, indica indiscutibilmente la presenza di una domanda forte, composta da uomini di tutte le età, e di ogni ceto sociale, che al di là di qualsiasi giudizio morale, sentono la necessità di acquistare una prestazione sessuale, vuoi per gioco, vuoi per abitudine.




