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Barbie e Ken - Il modello occidentale dominante Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
giovedì 09 luglio 2009

Se chiedeste alle persone che vi circondano, come facessero nel passato gli uomini e le donne ad incontrarsi, e a dar vita ad una relazione, otterreste in linea di massima due risposte standard: che i matrimoni erano combinati dalle famiglie, e che la prima simpatia verso l'altro sesso sarebbe poi diventata il proprio coniuge, senza la necessità e la possibilità, di avventurarsi in esperienze differenti.

La visione comune più diffusa, del rapporto uomo-donna nella storia, si può riassumere in linea di massima in questi due aspetti, che oltre ad essere limitativi ed incompleti, sono anche i meno allettanti.

barbie_ken.jpgLa realtà storica del rapporto uomo donna, è molto articolata e complessa, e varia in certi aspetti in modo radicale tra un periodo storico ed un'altro, costantemente influenzata dalla cultura, dalla ricchezza o dalla povertà del periodo, dalla religione e dall'antagonismo alla religione stessa, dalla zona geografica di appartenenza, e, ovviamente, dallo stato sociale di appartenenza.

Ma pensando alle realtà rurali e contadine, l'eredità storica dei molti comuni Italiani che propongono tutt'oggi sagre e feste di paese, non suggerisce la necessità di un'occasione per incontrarsi e relazionarsi con il prossimo, ma quasi esclusivamente la sola voglia di far festa e divertirsi.

Così anche la Messa della domenica, (così vuota di significato per l'uomo moderno), era anch'essa occasione di incontro e di dialogo tra gli abitanti della zona, oltre che un appuntamento religioso.

Volendo evidenziare il ristretto numero di persone che si aveva l'opportunità di frequentare nel corso della vita, si può comprendere quanto le occasioni fossero rare e ricercate, e quanto le precarie condizioni di vita, ed il severo rapporto che legava i giovani alle famiglie, trasformasse in una necessità il distacco dal proprio nucleo famigliare di origine, per formarne uno proprio, e diventare così indipendenti pur restando molte volte tra le stesse mura, allargando il nucleo famigliare pre esistente.

La necessità avvalorava l'occasione. L'occasione si presentava in determinate circostanze. Le circostanze esistevano in forza delle necessità. Ed il cerchio si chiudeva, in una società capace di soddisfare i propri bisogni, offrendo la giusta occasione nella giusta circostanza.

L'uomo e la donna del passato, pur avendo minor scelta e minor opportunità, sapevano di avere l'occasione per soddisfare l'esigenza in determinate circostanze. Un tacito appuntamento da non perdere, per più di un motivo.

Barbie e Ken invece non hanno necessità, perchè vivono in un mondo in cui altri pensano a loro, e non gli fanno mancare nulla.

Barbie e Ken si frequentano da sempre, ma non vivono insieme e non sono sposati, anche se trascorrono insieme le loro giornate fatte di shopping, viaggi e messe in piega, senza curarsi della loro età e del trascorrere del tempo, che pare non esistere.

Barbie e Ken non hanno figli, anche se sicuramente ne avranno, ma non certo adesso che si stanno divertendo con i loro splendidi amici, tutti così sorridenti e spensierati.

Barbie e Ken non lavorano, ma hanno sempre soldi in tasca di provenienza ignota, che voci di corridoio riferiscono a sostanziosi lasciti di ricchissimi genitori scomparsi.

Barbie e Ken vestono sempre alla moda e frequentano i locali più esclusivi, nei quali sorridono a tutti come se in ogni istante qualcuno avesse fatto la battuta del secolo, tenendo rigorosamente il bicchiere in mano.

Barbie e Ken sfrecciano con la loro automobile decapottabile, felici e sorridenti senza una meta, la musica alta, i capelli al vento, ed il sole in faccia.

Ma se vi prendeste la briga di guardare sotto la scorza di Barbie e Ken, senza farvi illudere dalle apparenze, scoprireste che la Barbie è quasi tutta di plastica, mentre Ken avrà anche i muscoli scolpiti, ma gli mancano gli attributi.

Ed io, una certa affinità con il tempo che stiamo vivendo, la vedo eccome.

 

Commenti 

 
0 #2 Maurizio Caudana 2010-02-03 08:33 Citazione Mara:
è un classico si stava meglio quando si stava peggio?

Barbie e Ken li possiamo buttare via, ma che facciamo? ci riprendiamo Cesira e Gualtiero?


Qual'è il discorso? O si è vuoti perchè di plastica, o si è vuote perchè non gravide? Un'analisi triste la sua…

Non è possibile pensare per una volta di essere semplicemente delle persone?

Senza tante sceneggiate da fighetti irresponsabili, o da poveracci del terzo mondo, come ci ha prospettato…
Citazione
 
 
0 #1 Mara 2010-02-02 14:20 è un classico si stava meglio quando si stava peggio?

Barbie e Ken li possiamo buttare via, ma che facciamo? ci riprendiamo Cesira e Gualtiero?

lei data in sposa all'età di 16 anni, età mentale che non supererà mai, perchè repressa dalla religione e dal sessismo patriarcale, messa incinta periodicamente, perdendo 3 figli su 9.

lui a spaccarsi la schiena ogni giorno a idurire i calli, prima sulla vanga, poi sulle facce dei figli disubbidienti e della moglie…

Gualtiero ha le palle, ma è una bestia da soma, e si sfoga per la sua condizione tiranneggiando sui familiari.

Cesira non è di plastica, ma non è altro che un contenitore..

eh sì, si stava meglio quando si stava peggio.
Citazione
 
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