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Almeno un centinaio di vetture incendiate in due anni, tra
auto, camper e furgoni, date alle fiamme per superare la frustrazione di non
essere riuscito a diventare vigile del fuoco effettivo.
E' la spiegazione che
un giovane 32enne di Druento, M.F., vigile del fuoco volontario, ha dato ai
carabinieri che lo hanno arrestato sotto casa al termine di un lungo periodo di
indagine, coadiuvate da intercettazioni ambientali e controlli satellitari
della sua auto ritendendolo il responsabile di numerosi roghi che in due anni
si sono verificati tra Venaria, Druento e Alpignano.
Il giovane, che si trova agli arresti domicilari e che la prossima settimana
potrebbe essere sottoposto a indagine psichiatrica, ai magistrati che lo hanno
interrogato questa mattina ha confessato di non ricordare nemmeno piu' il
numero di incendi compiuti a causa di una grave forma di depressione.
In particolare, il piromane, che spesso si recava ad
appiccare il fuoco gia' in divisa, poi, correva al comando per poter
intervenitre sul luogo dell'incendio quando veniva dato l'allarme, ha
raccontato che per coronare il sogno di diventare pompiere si era licenziato da
un lavoro sicuro, per poi scoprire, pero', che i punti maturati come volontario
non erano sufficienti per diventare effettivo.
A questo punto, in preda alla frustrazione, aveva cominciato a bere e ad
appiccare gli incendi. Una versione che e' ora al vaglio degli inquirenti che
ritengono che in taluni casi il giovane abbia dato fuoco alle vetture come
forma di ritorsione con persone con cui aveva avuto da dire. A casa del giovane
sono stati trovati non solo numerosi accendini, ma anche ritagli di giornale
incorniciati riferiti agli incendi che aveva appiccato.
Fonte (AdnKronos)
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