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| Acquario di Genova - Fotografie dal mare |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| venerdì 07 novembre 2008 | |
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L'aquario di Genova, è uno di quei luoghi che potrei visitare tutti i giorni della settimana, senza annoiarmi mai. E dire che non sono un abitudinario, e solitamente provo un pò di fastidio a tornare nei posti già visti, senza la prospettiva di poter vedere qualcosa di nuovo. Ma l'acquario di Genova è differente, perchè riesce ad unire la bellezza del mare, alla comodità di un museo, lasciando fuori dalla porta lo squallore di uno zoo. Molte vasche di dimensioni differenti, riproducono con maniacale fedeltà, gli ambienti naturali in cui vivono i pesci e gli animali ospitati dall'acquario, offrendo ad un fotografo numerose ambientazioni subacquee e terrestri, sulle quali sbizzarrirsi.
La parte migliore però, la fanno come sempre gli adulti, che muniti di macchina fotografica digitale, e di ogni buona intenzione, si affannano nel fotografare le vasche utilizzando il flash, (vietato da numerosi cartelli, e dai continui annunci al microfono), finendo per portare a casa solo scatti del riflesso del flash nel vetro, e niente altro. Pur riconoscendo l'impegno di questi provetti reporter, nel cercare la giusta angolazione per tentare di fregare quel flash maledetto, con rammarico mi è toccato constatare, come il trascorrere del tempo, non riesca ad arricchire l'esistenza di alcuni individui. Forse però, senza essere troppo esigenti, è meglio pensare che costoro pretendano un pò troppo dalla loro piccola digitale, senza rendersi conto che scattare una fotografia, non significa premere un tastino dalla giusta angolazione, ma piuttosto, permettere alla giusta quantità di luce di essere catturata, impostando nel giusto modo tempo, diaframma e sensibilità della pellicola, (o del ricettore), se si sta utilizzando una reflex digitale. Le foto di seguito, sono state scattate con una Nikon D40X , ed un obiettivo 18-55 a priorità di diaframma (A), con sensibilità ISO HI, e compensazione dell'esposizione +0.7, senza l'uso di flash o di illuminazioni differenti da quelle delle vasche. Porgendo attenzione ai riflessi delle luci nel vetro, ed alle angolazioni di ripresa adatte a cogliere la maggior luce possibile, si è resa comunque necessaria una cernita dei numerosi scatti effettuati, molti dei quali resi difettosi proprio dai riflessi e dalle deformazioni dei vetri che formano le vasche.
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Come ogni volta però, abbiamo dovuto fare i conti con flotte di bambini sovraeccitati, e genitori poco disposti a contenere tanto entusiasmo, (nel limite del possibile), rendendo l'ambiente impegnativo, con decibel fuori controllo, e attenzione continua a non schiacciare, (con i 94 Kg di chi scrive), qualche bimbo, intento in una corsa senza meta.




