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A Genova Dio non esiste - Garantisce lo Uaar Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
mercoledì 14 gennaio 2009

L'unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), sta promuovendo attraverso gli autobus della città di Genova, una campagna di informazione in controtendenza, rispetto al credo comune, ed ai soliti modelli informativi.

Gli autobus del capoluogo Ligure, stanno portando in giro per le strade della città, cartelloni pubblicitari sui quali è possibile leggere: "La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno".

dio_non_esiste.jpgLo Uaar, aveva già promosso, non molto tempo fà, una campagna di sensibilizzazione per promuovere lo "Sbattezzo", invitando chiunque intendesse il Battesimo come una "violenza" imposta ad un minore, a far cancellare dagli archivi della Curia il proprio nome, non volendo in alcun modo rientrare tra i fedeli della Chiesa Cattolica, e non ritenendo giusta questa forzatura.

Trovandomi a suo tempo a discutere in rete con un socio dello Uaar, molto agguerrito e convinto della legittimità della campagna che stavano portando avanti, avevo avanzato un'osservazione rimasta poi senza risposta.

Mi chiedevo infatti, (e chiedevo al mio interlocutore), cosa centrasse mai la Chiesa Cattolica, con una scelta fatta dai propri genitori, e non certo dal Sacerdote o dal Vescovo? Se infatti un bambino viene battezzato, è perchè i genitori hanno fatto quella scelta, e portato in Chiesa il bambino a tale scopo, mentre dalle parole dello Uaar, pareva quasi che i bambini venissero rapiti, per essere battezzati con la forza.

Alla luce di questa naturale osservazione, invitavo il mio interlocutore, (e chiunque la pensasse come lui), a discuterne con i propri genitori, nel caso ci si sentisse vittima di una violenza, e non certo a prendersela con la Chiesa, che dal canto suo, non ha alcuna responsabilità diretta nelle scelte personali di una coppia di genitori. Probabilmente però, le mie parole non erano in linea con la campagna "informativa", e guarda caso la discussione è terminata subito dopo questa mia osservazione.

Oggi, la nuova campagna informativa dello Uaar, punta nuovamente all'effetto immediato della provocazione, ottenendo fin da subito il riscontro dei giornali, e lo scatenarsi delle discussioni sul tema. E sinceramente, pur essendo un credente attaccato alla propria fede non senza fatica e dubbi, non ho potuto fare a meno di riflettere, quando ho saputo di questa nuova campagna, traendo un ulteriore conclusione che, a pensarci bene, è persino più banale della precedente.

Nonostante si voglia giustificare una campagna di questo tipo, nascondendosi dietro la scusa dell'inganno perpetrato dalla Chiesa verso i propri fedeli, ai quali per secoli sono state raccontate le "favole" dei Vangeli, non è chiaro il motivo per cui questa associazione, spenda così tanto tempo e denaro, per affermare l'inesistenza di qualcosa. Quando sono convinto che una cosa non esista, non mi cruccio per niente del fatto che qualcuno, invece, la creda vera.

Si potrebbe obbiettare che la religione ha "ingannato" e "inganna", milioni di persone in tutto il mondo, e che una controinformazione è necessaria, se non doverosa. Ma anche la magia e gli oroscopi, hanno ingannato ed ingannano milioni di persone in tutto il mondo, ma sembra che lo Uaar non dia loro la stessa importanza.

Forse perchè, verso la Chiesa Cattolica, c'è un qualcosa in più oltre a quello che si vuole sostenere; qualcosa che la razionalità non riesce bene a comprendere, ed a gestire. Forse, verso la Chiesa Cattolica, c'è il valore aggiunto del rancore e del pregiudizio, che rende giustificabile la priorità verso un qualcosa di inesistente, rispetto ad altro, inesistente anch'esso.

 

Commenti 

 
+3 #7 Maurizio Caudana 2009-03-20 18:14 Il principio di base non è lo stesso: lei sta paragonando un abbraccio ad una amputazione.

Le pare un paragone accettabile?

Maurizio
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-3 #6 Wotan 2009-03-20 12:00 Sembra, a mio avviso, che le sfugga il concetto di concorso di colpa.

Le pongo una domanda: Se io musulmano porto mia figlia neonata a farsi infibulare, la colpa (se di colpa si può parlare) e solo dei genitori od anche di chi esegue materialmente l'infibulazione?

Cortesemente non mi risponda dicendomi che non si può paragonare il battesimo ad un rito cruento come l'infibulazione.
Il principio alla base è lo stesso.
Sono entrambi riti iniziatici imposti su neonati.

cordiali saluti
wotan
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-6 #5 Marcomassimo 2009-01-29 01:18 Se dio esista o non esista è "vexata quaestio" da millenni.
Quello che di sicuro esiste è purtroppo la chiesa cattolica, organizzazione potente, piramidale, ramificata e militarizzata la quale in Italia ha un potere politico, finanziario, economico, sociale, mediatico tale da imporre le sue visioni morali spesso anche a chi non le condivide.
In tal senso i quattro gatti dell'UAR fanno quasi compassione; sono come la pulce che dà una spinta all'elefante.
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-5 #4 gianni cadamuro 2009-01-28 23:11 salve
senza entrare nel merito della discussione , le vostre parole mi confermano che le religioni sono il male del mondo.
saluti
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+4 #3 gabriellavercelli 2009-01-15 18:34 per fortuna Dio EISTE anche a Genova, E chi lo cerca lo trova, con grande gioia e mi dispiace molto per quelli che si dichiarano "atei" o addirittura indifferenti,è lo scudo costruito ad arte dalle forze negative, lo prova l'accanimento contro il Battesimo. Citazione
 
 
-5 #2 Geronimo 2009-01-15 13:19 Premetto che non sono battezzato né socio UAAR. Premetto anche che non sono d'accordo con lo slogan proposto sugli autobus (il fatto che Dio non esista non mi pare una cattiva notizia).
Anche se non condivido l'azione dello UAAR, le sue intenzioni sono anche troppo chiare e mi stupisco che l'autore dell'articolo non le comprenda. In effetti di solito gli atei non rompono le scatole a chi non la pensa come loro (a differenza di molte correnti religiose che ritengono di avere il compito di "evangelizzare"). La pubblicità sugli autobus non vuole convincere la gente che Dio non esiste, ma semplicemente attirare l'attenzione sullo UAAR (e indubbiamente ci sta riuscendo), le cui finalità sono chiaramente espresse sul sito ufficiale (se non le conscete andatele a leggere).
Aggiungo una considerazione: l'autore dell'articolo sostiene che non è colpa della Chiesa se i genitori scelgono di battezzare i figli. Non va dimenticato però che la Chiesa esercita una enorme pressione sui fedeli asserendo che il battesimo è indispensabile per la loro vita spirituale, e addirittura sostiene che non è affatto certo che i bambini morti senza battesimo si possano salvare. In ogni caso lo sbattezzo non consiste nell'incolpare qualcuno di qualcosa, ma solo nell'annullare gli effetti burocratici di un atto imposto ad una persona incapace di intendere e di volere.
Per quanto riguarda oroscopi e magia, beh… si tratta di un nemico comune ai razionalisti e alla Chiesa, quindi su questo fronte si potrebbe anche proporre un'alleanza!
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+3 #1 Caposkaw 2009-01-15 10:02 mio caro, condivido pienamente quello che dici… Citazione
 
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